martedì 10 novembre 2009

Gli Haflinger a Fieracavalli 2009!


Carissimi, grazie agli aggiornamenti "AnSacrhai" questo blog ha avuto un successo di visite senza precedenti, è dal primo giorno di fiera che registra più di 200 contatti al giorno (nel grafico le statistiche Geovisite).
Grazie a tutti, e specialmente all'ANACRHAI che mi ha incaricata di raccontarvi gli Haflinger: quindi se vi è piaciuto il servizio ditelo anche a loro!

lunedì 9 novembre 2009

CAITPR, i cugini più GROSSI!

Gli Haflinger a Fieracavalli 2009! nr.18

L'Anachrai premia non soltanto i migliori cavalli, ma anche gli allevatori più rappresentativi del movimento Haflinger: quest'anno sugli scudi il mitico Timoleone Soldi da Nuvolera (Brescia) e l'inossidabile signor Hans Schenk di Lajen (Bolzano) che in occasione della cena di sabato in fiera sono stati premiati dall'Associazione e festeggiati da tutti gli amici e colleghi presenti. Ancora tanti, tanti anni pieni di successi e bellissimi cavalli a queste due splendide persone.

domenica 8 novembre 2009

Gli Haflinger a Fieracavalli 2009! nr.17

Prosegue secondo tradizione l'ultimo giorno di Fieracavalli: questa mattina cerimonia di premiazione dei migliori soggetti e l'attesissima proclamazione del Best in Show.
Ieri terminata l'ultima categoria in programma il giudice della manifestazione, signor Giovanni Rigozzi, ha consegnato una busta sigillata agli organizzatori: conteneva il nome del soggetto che a suo insindacabile giudizio rappresenta al meglio l'ideale Haflinger. Il titolo di Best in Show può essere attribuito sia ad un maschio che a una femmina di qualsiasi età, anche se di solito si preferisce assegnarlo ad un soggetto adulto che abbia confermato nel tempo le proprie qualità.
Quest'anno gli onori di migliore soggetto Haflinger presente a Fieracavalli vanno alla fattrice di 5 anni Iris, da Amsterdam e Zilma, allevata e presentata dalla signora Aloisia Schenk: vincitrice ieri di una categoria terribilmente competitiva, Iris declina in modo impeccabile le caratteristiche più ricercate dall'indirizzo di selezione moderno: ottimo mantello, espressione tipica, andature molto buone ed una impronta decisamente, inconfondibilmente Haflinger.
Il giusto premio per un allevamento storico come quello del signor Hans Schenk, da sempre così importante nel panorama nazionale e da cui tutti aspettiamo ancora molti soggetti vincenti come questa magnifica cavalla.

Gli Haflinger a Fieracavalli 2009! nr.16

Grande successo per la riunione allevatori di ieri pomeriggio: molto "caldo" l'inizio dei lavori, con un dibattito vivace sugli argomenti tecnici al centro dell'attenzione in questi giorni (la tosatura dei soggetti presentati in morfologia, che non deve assolutamente essere recente in modo da permettere ai giudici ci valutare correttamente la qualità del mantello nel soggetto in esame). Ma una volta terminato lo scambio di idee in merito tutti hanno lasciato da parte i problemi e si sono concentrati sulla lezione del dottor Sgambati (coordinatore di Libro genealogico) che, in collaborazione col giudice Fise Roland Morat, ha spiegato agli allevatori presenti cosa guarda il giudice quando valuta le andature dei loro soggetti.
Come ricordato dalla dottoressa Antonia Samoré il carattere in questione ha una bassa ereditabilità, essendo influenzato da svariati fattori (ferratura, appiombi, condizioni fisiche, etc. etc.) e quindi richiede una estrema attenzione e cura per essere fissato nella razza. Non solo allevatori ma anche molte persone del pubblico tra i partecipanti alla seconda fase pratica nel ring B: non capita tutti i giorni di avere a disposizione dei giudici professionisti pronti a rispondere ad ogni domanda e chiarire i dubbi su una materia così delicata. Quindi ottima iniziativa dell'ANACRHAI che, ancora una volta, dimostra sul campo di saper trovare nuove soluzioni per far crescere i propri allevatori.

Gli Haflinger a Fieracavalli 2009! nr.15

Una volta nella vita si dovrebbe provare l'emozione di sedersi a cassetta di una maratona attaccata ad una pariglia di Haflinger e partecipare alla sfilata che partendo da Fieracavalli arriva sino al centro storico di Verona: a me ieri è capitato, ed è stato bellissimo.
La pariglia era quella formata da Alice von Sauro's e Fedra d'Olimpo, rispettivamente madre e figlia. Allevate, addestrate e guidate dal loro proprietario, Andrea Perino, che con queste due bionde si è classificato decimo al Campionato di Merano del mese scorso: una bella soddisfazione per lui che ha cominciato da poco a gareggiare nella specialità delle redini lunghe e che a Merano si è lasciato alle spalle guidatori già abituati alle competizioni mondiali.
Ma provate ad immaginarvi la scena: lì davanti Fedra e Alice, ancora piene di energia per l'allenamento che hanno fatto in preparazione di Merano. Danzano sotto i finimenti, le groppe che si piegano in modo persino civettuolo ad ogni tempo di questo trotto che terrano per tre ore, senza mai stancarsi di metterci l'anima. Dietro di noi Petra (che monta all'inglese) e Martina (perfetto stile western) sui loro stalloni Haflinger che coniugano la potenza delle masse muscolari alla gentilezza di disegno delle teste e alla grazia di quelle criniere bionde; quando passiamo vedo la gente che guarda i nostri cavalli e sorride, sembra che riescano a tirar fuori da tutti un pensiero bello, che non sappiano fare altro che dare piacere anche così, soltanto facendosi ammirare.
Ma la sfilata non è solo vanità e piacere, è anche una prova difficile per cavalli, guidatori e cavalieri. La stanchezza di questi giorni in fiera, la tensione del traffico, la difficoltà del percorso che nel centro storico passa su cubetti di porfido e lastre di pietra scivolosissime. Ma alla fine rimangono solo un po' di stanchezza e tanta, tanta soddisfazione: perchè questi Haflinger affascinano tutti, e quando li conosci un po' di più ti accorgi che sono anche meglio di quello che sembrano a prima vista. Perchè non sono soltanto biondi, accattivanti e fascinosi: sono cavalli che hanno voglia di lavorare e anche i mezzi per farlo davvero.
Grazie per questa passeggiata, carissimi Haflinger: è stato un onore.

Gli Haflinger a Fieracavalli 2009! nr.14

Ultimo giorno di Fieracavalli, primo appuntamento della giornata e partiamo alla grande: è qui con noi il presidente della Anacrhai, signor Konrad Gruenberger.
- Come è andata la 72° mostra nazionale del cavallo Haflinger e come si sono presentati i vostri soggetti quest'anno? soddisfatto dei risultati?
Siamo arrivati quai al top dei risultati ottenibili, ho visto una qualità notevole nei soggetti presentati che potrebbero già fare da modello per un manuale di morfologia della razza.
-Come è cambiata negli anni questa mostra?
La cosa positiva che ho notato è che sempre più allevatori sono interessati a presentare i loro soggetti alla Fieracavalli. Il motivo probabilmente è che specialmente i cavalli giovani vengono allevati in modo omogeneo, vale a dire anche quelli che trascorrono l'estate su alle malghe oltre i duemila metri di altitudine, preparandoli alcune settimane prima della fiera hanno lo stesso aspetto curato dei soggetti provenienti dalla pianura o dai maneggi.
-Quindi il merito è degli allevatori che sono cresciuti coi loro cavalli, adeguandosi ai metodi moderni di lavoro. Come aiutate li aiutate in questo senso?
E' un lavoro continuo di anni, queste cose non si possono fare in un corso serale. L'allevatore nel tempo ha capito come deve lavorare per ottenere dei risultati positivi. Le rassegne e le mostre sono i momenti più importanti in cui l'allevatore stesso vede la differenza di qualità tra i cavalli allevati in un modo o nell'altro. Ormai in tutte le regioni d'Italia si trovano fattrici e stalloni di qualità, indipendentemente dalla vocazione storica dell'allevamento locale e i risultati positivi che possono ottenere si sono visti in occasione della mostra nazionale. Grazie all'impegno dell'allevatore, che non è solo un impegno di tempo ma anche finanziario, siamo arrivati alla situazione qualitativa che abbiamo visto qui in mostra, con dei soggetti che oggi potremmo presentare ovunque nel mondo senza invidiare nulla a nessuno.
Grazie al signor Gruenberger, ora cominciano gli impegni dei biondi Haflinger per questa ultima giornata di Fieracavalli. A più tardi!

sabato 7 novembre 2009

Gli Haflinger a Fieracavalli 2009! nr.12bis

Perdonate il black out di notizie, ma la giornata di oggi è stata così piena di appuntamenti da non permettere un aggiornamento istantaneo: chi scrive per voi ha accompagnato la delegazione Haflinger nella (trionfale!) sfilata per il centro di Verona e immediatamente dopo l'arrivo è cominciata la riunione degli allevatori, veramente intensa.
Vi racconterò domani nei dettagli della sfilata che ha visto i quattro Haflinger partecipanti (una pariglia e due soggetti montati) ammiratissimi dal pubblico e del successo della lezione magistrale del dottor Sgambati (coadiuvato dal signor Morat) sulle andature, al volo i risultati di oggi:
per la categoria fattrici da 3 a 5 anni Iris è la campionessa, Malina riserva e Mendy la terza.
Per le fattrici da 5 a 10 anni Ginestra di Vorno campionessa, Debby riserva e Deep Secret di Vorno alla piazza d'onore.
Vincitore per i gruppi omotipici femminili Nils 610053799.
Ora comincia Haflinger Folie, a domani!

venerdì 6 novembre 2009

Gli Haflinger a Fieracavalli 2009! nr.12

Archiviata anche la seconda categoria di oggi che vedeva in campo le puledre fino a 30 mesi.
Quattordici cavalle tra cui i giudici hanno eletto reginetta Nebraska - F, da Navarro e Vittoria, dei fratelli Geronimi di Sondrio: molto alta al garrese, bella incollatura e ottima spalla, questa cavalla risulta moderna morfologicamente ma anche estremamente tipica per quanto attiene ai caratteri di razza. La sua riserva è Nena, da Antinor e A-Rosa, di Stefan Zoegler: molto corretta e armonica, con una testolina deliziosa Nena ha meritato un bel 7,5 per tutte e tre le andature alle quali e mostra un equilibrio che la renderà sicuramente una protagonista nelle discipline sportive. Terza classificata Narnja, da Wind ed Elli, che nonostante il suo mantello molto chiaro è riuscita ad occupare la piazza d'onore in virtù degli ottimi appiombi e della classe che ha presentato nella presentazione in triangolo.
Se dovessimo scommettere un soldino sul futuro: Narnja sotto una sella western farà molto bene, Nena ha l'atteggiamento ideale per un bel lavoro in piano.

Gli Haflinger a Fieracavalli 2009! nr.11

Grande attesa per la categoria puledre fino a 18 mesi: 25 le iscritte per una qualità generale molto alta che hanno dato vita ad una categoria combattutissima. Vince grazie ad un modello eccezionalmente raffinato ed elgante Olly (con la y), da Navarro e Dora, allevatore Carmen Abondio proprietario Gianluigi Rodelli. Seconda Olli (con la i)di Bruno Filippin, da Armaguedon e Elli - una leggerezza favolosa, una gioia vederla trottare nell'arena scossa. Terza Ottavia di Settimio (sic!) Alessandrini, figlia di Alpenbue-I e Urschl: dei cambiamenti di direzione sul posteriore così leggeri, fulminei e facili che da strappare gli applausi del pubblico a scena aperta.
Ma anche l'ultima classificata, Ornella, merita una menzione d'onore: non sarà stata una miss da passerella come le altre, ma vi assicuro che aveva la faccia del cavallo cui affideresti senza paura il figlio più piccolo.
Non servono mica solo i super-campioni, no?

Gli Haflinger a Fieracavalli 2009! nr.10

Domani, sabato 7 novembre, dalle ore 14,00 alle 17,00 lezione sulle andature per gli allevatori di Haflinger tenuta dal dottor Andrea Sgambati (coordinatore del Corpo Ispettori di Libro Genealogico) e dal signor Roland Morat, istruttore Fise, giudice di dressage e attacchi e presidente del Comitato Provinciale Fise trentino.
La prima parte della lezione, teorica, si terrà nelle sale multifunzionali del padiglione nr.9 mentre la parte pratica sarà svolta nel ring B dello stesso padiglione.
Una buona occasione per tutti, consiglio di sfruttare l'occasione anche se non siete allevatori: basterà mettersi in tribuna e ascoltare gli ottimi docenti in campo.
Gli Haflinger si presteranno gentilmente come modelli dal vivo!

Gli Haflinger a Fieracavalli 2009! nr.09

Un haflinger di cinquant'anni fa
Ma che vuol dire Haflinger Folie, forse gli allevatori sono impazziti? ma no, è solo un gioco di parole sul nome del capostipite della razza che si chiamava per l'appunto Folie, dal cognome del suo proprietario.

Folie era uno plendido puledro nato nel 1873 da una cavalla della Val Venosta coperta dallo stallone orientale El Bedavi XXII. Riuscì a catalizzare in sé e trasmettere ai propri figli le migliori qualità dei suoi genitori: la finezza, la resistenza e il sangue del padre con la rustica docilità della madre che gli passò anche il suo mantello, sauro con tanto di riga mulina. Il Governo austriaco si rese subito conto dell’importanza del soggetto e lo fece funzionare come stallone per le fattrici locali migliorando la qualità della popolazione equina locale. La razza visse un momento difficile subito dopo la prima guerra mondiale, quando a causa delle vicende belliche il Sud-Tirolo passò dall’Austria all’Italia: il deposito stalloni rimase in territorio austriaco mentre il gruppo principale di fattrici si ritrovò di colpo nel Regno dei Savoia. Da una parte e dall’altra del confine, però, ci fu chi pensò a cose più importanti delle beghe politiche: da noi il Ministero dell’Agricoltura e delle Foreste, tramite il deposito Stalloni di Ferrara che ne aveva la competenza territoriale, diede vita nel 1931 al Libro delle Origini della Razza Avelignese in Italia. Un libro chiuso, che permise la gestione più razionale degli accoppiamenti grazie al piano di monte prestabilito dagli ottimi funzionari che se ne occuparono. In Austria l’ing. Otto Schweisgut gettava le basi dell’Haflinger moderno, con polso di ferro e idee chiarissime: ob torto collo ci fu uno scambio di soggetti indispensabile a tutte e due le realtà allevatoriali, e gli Haflinger superarono anche quella fase critica. In Italia, dopo la seconda guerra mondiale, l’Haflinger perse il suo status di cavallo di interesse strategico e protetto quindi dal Ministero della Guerra per diventare un semplice cavallo agricolo: e dagli anni cinquanta in poi gli allevatori di cavalli agricoli ricevevano sovvenzioni solamente per trasformarli in bistecche.

Facile intuire quale fu il destino di molti cavalli non solo Haflinger: ma la caparbietà e l’attaccamento alle proprie tradizioni della gente del Sud-Tirolo ha permesso sempre di poter contare su un notevolissimo nucleo di soggetti e di non disperdere il patrimonio genetico della razza. Una strategia degli accoppiamenti accuratissima e l’adozione del modello Blup-Animal Model per la valutazione degli indici genetici ha permesso ai nostri biondi montanari di crescere in tutti i sensi, e oggi sono la razza numericamente più importante nel nostro paese. Tutti biondi, belli e bravi, e tutti discendenti di quella cavalla della Val Venosta e di uno stallone orientale che veniva dall’Ungheria, El Bedavi.

Gli Haflinger a Fieracavalli 2009! nr.08

I nostri cavalli non hanno bisogno di tante presentazioni, siamo sicuri che saprete riconoscerli ovunque - criniera bionda, due occhi irresistibili e il carattere di chi ha una gran voglia di lavorare con noi. Quello che forse conoscete di meno è il lungo lavoro di selezione degli allevatori che ha portato l’Haflinger ad avere tutte le doti necessarie per accompagnarci in ogni disciplina equestre.
Haflinger Folie, lo spettacolo che portiamo in giro per l'Italia, è il nostro modo per farvi scoprire tutte le potenzialità dei nostri cavalli, i protagonisti assoluti che vedrete presentati, guidati e montati dai loro stessi allevatori o proprietari. Perché l’Haflinger è un cavallo per tutti ed è capace di portarti ovunque, anche dentro un sogno come quello di passare da spettatore a protagonista proprio qui, in Fieracavalli.

Gli Haflinger a Fieracavalli 2009! nr.07

Sul Corriere di Verona di oggi tanto spazio dedicato ai biondi più affascinanti della fiera: in prima pagina la cavalcata di Oswald von Wolkenstein, e all'interno una bella fotografia di Chantal e Alessandra. Quando si dice che l'Haflinger fa colpo....

giovedì 5 novembre 2009

Fieracavalli Verona 2009 - Mascalcia

Passa l'Addetto Stampa del Centro Militare Veterinario di Grosseto e ne approfitto subito: ricordate che domani, venerdì 6 novembre, comincia il 24° Concorso Internazionale di Mascalcia .

Gli Haflinger a Fieracavalli 2009! nr.06


Sino ad ora abbiamo parlato dei cavalli ma è bello anche sapere qualcosa di più sulle persone che stanno "facendo" gli Haflinger. E visto che siamo cavalieri diamo la precedenza alle signore, o meglio alla signorina Chantal Camoni: laureata in Scienze e Tecnologie Agrarie alla Cattolica di Piacenza vive a Brescia dove ha il suo centro di addestramento. Chantal ha cominciato a stare in mezzo ai cavalli da piccolissima e si vede, in casa sua i cavalli ci sono da sempre e lei ha cominciato a montare in modo molto classico, all'inglese. Al primo anno di Università la passione equestre doveva aver preso il sopravvento su quella per gli studi, tanto che il padre le ha venduto il cavallo che usava in salto ostacoli....tempo sei mesi la tosta Chantal dimostra sul campo (o forse, sul libretto delgi esami!) di meritarsi ancora i cavalli e quindi ricomicnia a montare ma stavolta all'americana, grazie ad una cavalla mezzo argentina e mezzo quarter. Quattro anni fa un'amica che faceva reining con la sua Haflinger le dice "Ma perchè non provi con questi?" e Chantal prova: si trova subito bene con la sella americana e arriva in poco tempo a preprarsi da sola una Haflinger, Elsa, che sarà capace di piazzarsi 2° in una gara di reining ufficiale in mezzo a quaranta-quarter horses-quaranta.

Un bel biglietto da visita Elsa, che continua a far divertire un paio di ragazzine che si vedono spesso alle nostre manifestazioni...ma questa è un'altra storia: intanto vi abbiamo presentato Chantal, che al Campionato Europeo di Merano assieme alla sua Carusa Colomba ha vinto il titolo per la monta Western, All Around.

Gli Haflinger a Fieracavalli 2009! nr.05

Anche la seconda categoria della giornata ha visto decidere le sorti degli iscritti: per la categoria stalloni fino a 5 anni vince Alpenbue, di Peter Zoeggler, nato nel 2004 da Darvin e Blondine, linea A.
Suoi punti di forza un ottimo sviluppo (alto sulle gambe, bella incollatura) e ottime andature: il giudice per l'attitudine, signor Toldo, spiega che questo soggetto "ha un passo molto corretto, copre molto e il trotto è energico, fa lavorare bene i muscoli della schiena che rilevano tutto l'anteriore del cavallo. Al galoppo i tre tempi sono molto chiari, distinti, e così il tempo di sospensione in aria. Dimostra equilibrio e leggerezza naturali, qualità che fanno sperare in un suo buon futuro nel lavoro montato".
Secondo classificato Nostradamus-L di Francesco Malvasi, allevato da Goegele Josef: la sua incollatura portata naturalmente bassa e distesa in avanti lo fa immaginare molto adatto alla monta western.
Speriamo di vedere presto questi soggetti in lavoro per vedere confermate le buone aaspettative che hanno saputo suscitare.

Gli Haflinger a Fieracavalli 2009! nr.04

Pima categoria in programma quella dei puledri nati nel 2008: è stata vinta da Maxwell-O, da Maestro e Dolly, di Timoleone Soldi. Secondo classificato A-Obelix di Nai da A-Darvin e Sabrina 447367092, al terzo posto W-Owens.
Tre puledri eliminati per la tosatura ritenuta troppo recente dal giudice unico della categoria, signor Rigozzi, hanno fatto scalpore.

Gli Haflinger a Fieracavalli 2009! nr.03


Continuano anche a Verona i festeggiamenti per i campioni laureati a Merano il mese scorso: Nachtstern (qui a fianco col suo proprietario e allevatore, Josef Hoeller), primo classificato nella categoria stalloni di 30 mesi, e il campione di riserva Maxl-B assieme a Carusa Colomba (Campionessa Europea monta western, all around) e Wintesturm (vincitore nella categoria attacchi) si sono guadagnati i box più eleganti, con tanto di bandiere e tende di raso - ovviamente rosso, che col biondo sta sempre bene.

Ma subito dopo questi giovani splendori c'è il mini paddock di Tombola, una delle fattrici più blasonate della razza: 17 anni, 8 puledri, 9 volte a Verona per classificarsi 5 anni come campionessa di riserva e uno al 3° posto.

Se ne sta lì a prendersi le carezze di tutti quelli che passano, ha una testolina piccola e curiosa ancora da puledra: sarà lei a farvi gli onori di casa quando arriverete qui dagli Haflinger.

Gli Haflinger a Fieracavalli 2009! nr.02

Tutti gli Haflinger-appuntamenti di Fieracavalli 2009
alla 111° Fieracavalli
Padiglione nr.9
Giovedì 5 novembre
ore 11,00 Carosello Italiano, condotto da Giorgio Caponetti, ring A
ore 12,30 prove genereali di HAFLINGER FOLIE! ring A
ore 14,00 72° Mostra Nazionale Cavallo Haflinger: cat.1 valutazione puledri 18 mesi, valutazioni Campionato nazionale Stalloni, ring B.
ore 14,30 Carosello delle regioni, condotto da Giorgio Caponetti, ring A.
Venerdì 6 novembre
ore 11,00 Carosello Italiano, ring A
ore 12,00-13,00 Haflinger Folie!, ring A
ore 14,00 - 18,00 r72° Mostra Nazionale Cavallo Haflinger:
valutazioni sez.II - cat. 1 puledre 18 mesi
valutazioni sez. II - cat. 2 puledre 30 mesi, ring B
ore 15,00-17,30 - Carosello delle regioni, ring A
Sabato 7 novembre
ore 09,00-13,00 72° Mostra Nazionale Cavallo Haflinger:
-valutazioni sez.II cat.3,4 e 5
-valutazione gruppi omotipici
-presentazione Campioni e Campioni di Riserva
-presentazione soggetti in vendita, ring b
ore 11,00-12,00 Carosello Italiano, ring A
ore 14,00-17,00 Lezione sulle andature a cura ANACRHAI
ore 14,30-17,00 Carosello delle regioni, ring A
ore 17,00-18,00 Haflinger Folie, ring A
Domenica 8 novembre
ore 09,00 - 11,30 72° Mostra naziona Cavallo Haflinger
-Presentazione Campioni e Campioni di riserva
-Scelta del "Best in Show"
-presentazione soggetti in vendita
ore 11,00-12,00 Carosello Italiano, ring A
ore 12,30-14,00 Premiazioni 72° Mostra nazionale del Libro Genealogico e Haflinger Folie, ring A
ore 15,00-17,30 Carosello delle Regioni, ring A
ore 15,30-17,00 - Presentazione soggetti in vendita, ring B

Gli Haflinger a Fieracavalli 2009! nr.01


Quest'anno gli appassionati di Haflinger potranno seguire tutte le avventure dei loro biondi preferiti anche da casa: vi manterremo aggiornati su classifiche, spettacoli, personaggi a due e quattro gambe che da oggi a domenica saranno qui, a Verona, a rappresentare una delle associazioni allevatori più vive e propositive del panorama italiano.

Rimanete collegati, e vi sembrerà quasi di essere con noi!

mercoledì 28 ottobre 2009

E' (quasi) Fieracavalli!

Siete pronti? sta per tornare Fieracavalli e non si può mancare.

Io starò coi biondi, e voi?

mercoledì 21 ottobre 2009

The Museum of the Horse...che sarà!














Donna grandiosa questa Mrs. Baldock , spero che riesca presto a trovare la sede per il Museo del Cavallo. Il progetto lo hanno già, vi metto il link al sito.

Da notare che lo splendido signore in gessato scuro che potete vedere in alcune fotografie della sezione News è Mr. Colin Henderson, Head Coachman di Sua Maestà Elisabetta II nonchè giudice l'anno scorso al concorso di attacchi d'eleganza alla Lodovica di Oreno Vimercate, dove ho avuto il piacere di vederlo al lavoro.

Buona fortuna, Caro!

martedì 20 ottobre 2009

Contro la mafia!


domenica 18 ottobre 2009

Spazio Giochi ...Haflinger!

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1928, Life!

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giovedì 15 ottobre 2009

The best is....




....Nachstern! è lui, allevato da Josef Hoeller, il nuovo campione degli Haflinger di 30 mesi incoronato domenica al 13° raduno nazionale puledri di Merano.

Nachstern (linea N) è figlio di Nils e Arnika.


sabato 3 ottobre 2009

"Non è la libertà che manca, mancano gli uomini liberi".
Leo Longanesi

sabato 26 settembre 2009

Nitriti d'Autunno! a Rieti coi TPR.


venerdì 25 settembre 2009

Cugini diversi: asini, muli e bardotti.

Qui Charlotte (col berretto) e Giulietta.

A me piacciono tanto i cavalli, lo avrete capito. Ma è difficile essere veramente innamorati di qualcuno senza interessarsi al resto della sua famiglia ed è per questo che la domenica delle Palme con Gino Perin siamo stati a Carmagnola, in quel di Torino, dove la locale «Associazione Asini e Muli» ha organizzato una giornata tutta dedicata a loro: i cugini con le orecchie lunghe.


Il giorno sembra scelto apposta visto che, quasi duemila anni fa, Qualcuno entrò a Gerusalemme proprio montando un asinello: non un destriero focoso dall’incollatura superba ma un umile, paziente e mite puledro di asina. Una scelta di immagine ben precisa diremmo oggi, legata alle caratteristiche di questi equini così geneticamente vicini ai nostri compagni di scuderia ma tanto lontani come attitudini e filosofia di vita. Anche le persone che si interessano ai nostri due cugini sono diverse: i cavalli - veloci, reattivi ed atletici - sono al centro di un mondo a forte indirizzo agonistico mentre gli asini più lenti, riflessivi ed essenziali raccolgono attorno a sé persone che hanno voglia di guardarsi attorno e non pensare troppo ad evetuali obiettivi da raggiungere. Certo la vocazione alla modestia degli asini è stata un po’ troppo presa in parola a Carmagnola: la manifestazione non ha avuto il più piccolo aiuto da parte degli enti locali e il gruppo di amici che si è dato da fare per organizzarla ha investito tempo, lavoro e risorse di tasca propria. Facile immaginarsi le difficoltà cui sono dovuti andare incontro, eppure Gianni Bori & c. sono riusciti a far scomparire il desolante cemento grigio di questo mercato bestiame sotto gli zoccoli piccoli e cauti di un centinaio di asini, muli e bardotti. Da queste parti erano il mezzo di lavoro abituale di chi doveva arrampicarsi su per le strade che vanno verso le Alpi e in effetti ne sbucano ancora tanti dai cortili delle cascine, come se fossero rimasti lì in casa e nel cuore di chi ha faticato con loro. Carri, carretti da cartuné (i trasportatori conto-terzi piemontesi del secolo scorso), basti, calessini: anche oggi che è festa qui tutto parla di lavoro fatto insieme. E’ un po’ strano per noi cavallari fare conoscenza la prima volta con un compassatissimo Equus Asinus: nei loro occhi sembra di trovare i ricordi di giorni molto lontani e si ha l’impressione di avere a che fare con un tipetto serio e sostenuto, che dà poca confidenza. Poi ci si accorge di quanto sia delicato e attento, prudente, tutto diverso insomma dall’ingenuo ed entusiasta Equus Caballus medio. Questi di solito si affida completamente alle nostre mani ed è un po’ come un figlio di cui si ha la responsabilità; l’asino invece dà la netta impressione di essere un nonno che si fa carico anche di te e sa decidere in autonomia la cosa migliore da fare; come dicevano i vecchi (grazie signor Borghi): «Il cavallo va dove vuoi tu, l’asino va dove sa che è meglio passare».


Un compagno diverso quindi, non migliore o peggiore del cavallo ma semplicemente differente: il suo passo è lento (4 km. all’ora su terreno pianeggiante, non più di 2,5 in dislivello), ma è un ambio così confortevole che riesce a tranquillizzare anche i più timorosi dilettanti della sella. I suoi movimenti non sono mai azzardati, la sua unica difesa è fermarsi e valutare la situazione. Difesa che lo espone spesso alla violenza dell’ignoranza e che comunque dosa con molta saggezza, basta guardare uno degli asinelli che ci sono qui: magari ha recalcitrato sotto la guida di una mano un po’ troppo rude ma poi si lascia portare a spasso senza problemi da una bambinetta di cinque anni, neanche fosse un giocattolino con le ruote. Del resto gli asini hanno una lunga esperienza come monta per i bambini, fino all’inizio del secolo scorso erano loro la prima cavalcatura dei pargoletti di buona famiglia: il carattere pacato li rendeva molto più adatti ai piccolissimi di qualunque pony. E ancora oggi la loro fermezza di opinioni in materia di aiuti è un’occasione didattica da non sottovalutare: non adattandosi mai ad interpretare con troppa facilità le indicazioni imprecise sono ottimi allenatori per cavalieri in erba.


Ma ora al diavolo nozioni e teoria, che qui attorno è pieno di asini in carne, ossa e zoccoletti lucidi e noi ne approfittiamo per una full-immersion tra le orecchie lunghe. Sembra di essere tornati indietro di trent’anni, l’atmosfera è un po’ quella di un mercato bestiame anni settanta e ricorda le prime edizioni di quelli che sono poi diventati appuntamenti di tutto rispetto come Travagliato, Reggio Emilia, Città di Castello: molto entusiasmo e nessuna concessione all’apparenza, ma un patrimonio di passione che potrà dare buoni frutti con un minimo di applicazione in più. Intanto gli asini, educati come sono, non danno segno di notare nulla che non vada nella location e badano a fare il loro dovere: le fattrici allattano i loro puledrini, i maschi ragliano con tutta l’anima per dire che loro ci sono e ci tengono ad essere notati.


Vi è mai capitato di sentire un asino stallone che lancia il suo raglio di sfida? smuove tutti i sentimenti e, decibel a parte, è una interpretazione che non può lasciare indifferenti. Ed è questa la loro costante, gli asini ti toccano: piano piano, senza fare sfoggio di nessuna superiorità riescono a mettersi in comunicazione con te e a farti guardare dentro quegli occhi così profondi che ti senti quasi in imbarazzo e ti vergogni di tutte le volte che hai badato più alle apparenze che alla sostanza.


Nonostante la confusione di persone che vanno e vengono basta mettersi lì vicino a uno di loro e si capisce perché vengano usati in alcuni allevamenti di cavalli da corsa come compagni di pascolo dei puledri, e stiano prendendo sempre più piede nella terapia alle persone con disturbi psichici e motori di varia natura : perché loro calmano e trasmettono serenità, sembra tutto più facile quando hai vicino qualcuno che non si spaventa per una sciocchezza e punta curioso le sue lunghe orecchie verso qualsiasi cosa nuova.


E anche la gente desgli asini è speciale, niente competizioni o gare ma soltanto tanta voglia di stare insieme.


Come qui a Carmagnola, una festa tra amici dove l’unica preoccupazione degli organizzatori è ringraziare tutti quelli che hanno contribuito a dare una mano: da Giampiero Ferraro che ha spianato la terra della pista con la sua ruspa a Giuseppe e Massimo e Charlotte venuti da Reggio Emilia per portare i loro asini, dai pastori di Asti Fulvio e Bendetto che hanno mandato qui la loro bellissima mandria sino agli amici nuovi, venuti apposta per conoscere meglio dei vecchi compagni di vita che si corre il rischio di dimenticare. Poi uno scopre che dagli asini c’è sempre da imparare, e non li lascia più.



Non solo asini:
I Muli - Molti e, cosa veramente notevole, tutti presentati in lavoro: a sella o col basto hanno fatto vedere dal vero quali sono le qualità che per secoli hanno reso indispensabile questo ibrido che nasce dall’accoppiamento tra un asino (lo stallone) ed una cavalla (fattrice). Notevoli i soggetti montati all’americana e addestrati da Luca Calvetto, un appassionato di barrel racing che ha molti allievi muli: la maneggevolezza di Chiquita, una statuaria baia di 7 anni, ci ha lasciati a bocca aperta mentre l’ammiravamo nel ring. Chiediamo a Luca se è molto diverso addestrare un mulo rispetto ad un cavallo: «La differenza più marcata è dovuta alla loro costituzione: la struttura della loro incollatura condiziona la cessione e di conseguenza è più difficile fare la bocca. Ma la cosa principale è capire il loro carattere: non accettano nessun tipo di violenza, con loro ci vogliono solo tanta pazienza e calma. Sono come dei giovani zucconi di montagna, ragazzotti un po’ rustici ma pieni di ottimi principi ed è per questo che se la prendono se ti comporti male con loro. Non ti assecondano mai, devi dimostrarti alla loro altezza per farti capire».



I Bardotti – La vera chicca di Carmagnola a nostro parere sono loro, i bardotti: nascono dall’incrocio di fattrice asinina x cavallo stallone e sono ancora più rari dei muli. Più delicati e fini di questi ultimi, morfologicamente somigliano di più ad un cavallo. Hanno un nitrito particolare, non spezzato in sillabe come quello dei cavalli ma tenuto a lungo come fossero soprani in vena di stupire. Due bardotti sauri, Lussorio e Teodora, ci hanno affascinati: sono fratello e sorella nati in Sardegna da una storia d’amore molto particolare. Ce la racconta Giusppe Bosco, maniscalco e loro attuale proprietario: «Il loro padre, Bolero, è un Anglo-Arabo figlio di uno stallone egiziano. Doveva coprire le fattrici da mezzo-sangue in un allevamento di Nuoro ma era troppo sofisticato, non le voleva. Così dopo vari tentativi lo hanno lasciato libero in un paddock con una vecchia somarella sarda per tenergli compagnia. Un bel giorno il proprietario si accorge che nel paddock sono in tre: Bolero, la somarella e…un puledrino arabo con le orecchie molto, molto lunghe». Era Lussorio, nato nel 2001 al quale è seguita Teodora nel 2005. Sono piccoli, un metro e trentacinque circa al garrese ma elegantissimi e pieni di stile; Lussorio attaccato è uno spettacolo di precisione, davvero un complimento dal vivo per il suo guidatore. Belli sono belli, ma il carattere com’è? «Sono bestie strane» ci spiega Giuseppe «ti mettono sempre in discussione e giocano sul pesante, anche fra di loro. Ma recepiscono molto bene quello che gli insegni e non se lo dimenticano».



Asini per l’Abruzzo – Uno dei protagonisti di Carmagnola è stato Massimo Montanari dell’Asineria di Gombola, Reggio Emilia. Avevamo parlato di somari in generale e del suo libro in particolare (Filastrocche col pennello, collana Asino chi legge per i tipi di Almayer) che ha appena vinto il Premio nazionale di letteratura per ragazzi Città di Bella. E poi degli amici asinari compresi quelli abruzzesi di Ciucolandia, in Abruzzo come si fa in una giornata tranquilla, di quelle dove viene da pensare solo alle cose belle. Invece la sera stessa c’è stato il terremoto a L’Aquila: 298 morti, 1600 feriti, una città distrutta. Gli asini si sono subito dati da fare alla loro maniera: è stata organizzata una spedizione in Abruzzo che ha portato libri nelle tendopoli più decentrate, e ha garantito l’acquisto dei libri di testo necessari alle maestre e ai ragazzi di Camarda. Per saperne cosa è stato fatto visitate il sito http://www.asinodays.org/

giovedì 17 settembre 2009

Festa dei Mérens a Sampeyre!

Vi è piaciuto quello che vi ho raccontato sui principi neri dei Pirenei? allora domani cercate di essere a Sampeyre, in Val Varaita, per la
XXVI GIORNATA DEI CAVALLI DI MERENS
A SAMPEYRE DAL 18 AL 20 SETTEMBRE
programma:
giovedì 17:visita agli alpeggi, ritrovo h 14 presso il comune
venerdì 18:transumanza dalla Valle Maira, discesa dagli alpeggi, arrivo e sistemazione dei soggetti in mostra
sabato 19:mattino: concorso di selezione dei soggetti di uno, due, tre anni maschi e femminepomeriggio:selezione delle fattrici, juonior e senior con e senza puledrosera:sfilata per la via principale e spettacolo in piazza con dimostrazioni
domenica 20:mattino: concorso soggetti da utilizzo, presentazione degli stallonipomeriggio:presentazione e premiazione migliori soggetti selezionatidimostrazione di utilizzobattesimo del cavallo per i più piccoli
Per info: comune, tel 0175/977.148