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martedì 21 giugno 2011

Curiosità.

Si vede molto che la mia favola preferita, quando ero piccola, raccontava le mirabolanti avventure di un maniscalco? il mitico Frabboni, che Dio benedica  la mia nonna Aia e tutte le volte che con santissima pazienza me l'ha raccontata.

sabato 13 giugno 2009

True love!


Lo so che corro il rischio di essere ridicola, trent'anni che bazzico in mezzo ai cavalli ma ogni volta che sto con loro è come se fosse la prima volta e gli entusiasmi sono sempre quelli di una tredicenne (solo quelli che fisico e fiato sono in linea con l'età anagrafica, ahimè). In particolare il bestio, il mio gentiluomo, insomma Lui mi sdilinquisce: Staffino santo, che adesso è innamorato e io mi sento tanto suocera. Lei è una baia fine fine che hanno messo in paddock da un paio di settimane. E' stato un colpo di fulmine, passano le ore uno di fianco all'altro mordicchiandosi il garrese, lui tiene lontani gli altri tirando fuori dentoni e un berrettino da far paura, col corpaccione la separa fisicamente da un pony molto pimpante e probabilmente malcastrato che vorrebbe farla sua ma niente da fare. Il Nostro è meglio di un body-guard e non la molla un attimo - tranne quando lo vado a prendere fuori, che evidentemente mi concede un diritto di prelazione e non mostra di essere imbrancato. Sono troppo cari, e lei ha veramente l'aria della fidanzata non trovate?

Ma il massino della classe Staffino lo tira fuori quando deve proteggere non solo la baia ma anche me dalle attenzioni dei compagnuzzi, si volta imberrettato a mandarli via e nessuno può venire a prendere carote e carezze. Che però mi concede di fare alla sua Baia: insomma, siamo una famiglia!

mercoledì 22 ottobre 2008

Il video dell'altro giorno era vecchio, questo è più recente. Le riprese sono state fatte dal suo allenatore per i tipi della nostra mitica Modena Nuoto, evvai! ad ogni ragazzino vengono mostrati i filmati della sua nuotata per far prendere coscienza di come si muiove, difetti compresi of course.

giovedì 16 ottobre 2008

Staffino e i compagnuzzi di paddock

Ieri sera sono andata dal mi' cavallo - ancora mi devo liberare di qualche impegno, perchè non riesco ad andare da lui a muoverlo quanto dovrei/vorrei: credo che la lavanderia di fronte casa godrà di un importante incremento del lavoro, e facciamoli girare 'sti soldi. Ieri sera sono passata da lui che era già quasi buio, m'ha riconosciuta da lontano ed è venuto davanti all'uscita del paddock mollando lì il fieno (che è tutto dire), e son cose che fanno piacere visto che grosso modo è la quarta volta che mi vede dopo 4 anni di distacco totale. S'è sbafato la pera che gli ho portato e ha fatto molta attenzione a tenermi ben separata da Bedul, si metteva di mezzo col suo corpaccione e proprio me lo oscurava, devono aver litigato perchè Staffino ha un bel morso sulla spalla, povero il mio topone imbranato che non sa stare in branco. Imparerà, imparerà: intanto sta insegnando a fare le crocette alla ragazzina che lo monta, il nostro Drago Sfumigante. Adesso che è qui vicino mi manca tanto, molto più di prima che era via.

lunedì 6 ottobre 2008

Finesettimanatuttoattaccato!



Grandioso fine settimana, sabato dal bestione in campagna (un po' di lavoretto alla corda per guardarmelo e tanto tempo "perso" a stare semplicemente con lui, quanti anni erano che non lo facevo?), sono un pochino preoccupata per due setole che ha agli anteriori ma per il resto sta veramente bene. E domenica l'ho passata in servizio con Biro, gara di attacchi d'eleganza e tradizione e mi sono beata di tanto splendore, letteralmente, dalla privilegiatissima posizione di segretaria del giudice francese......una libidine, magari non per il giudice (avete presente il francese di una quarantunenne che lo ha studiacchiato alla scuola media e poi abbandonato al suo destino tra le ragnatele dei propri neuroni asfittici?) ma io mi sono veramente lustrata gli occhi...poi vi racconterò, sappiate solamente che c'erano anche i bottoni della Venaria Reale!

domenica 28 settembre 2008

Ri-Staffy


Ecco, finalmente sono riuscita ad andare da Staffy in campagna, ho chiesto a Frè di accompagnarmi ("Wuff, noooo daiiii....") ed è stato bellissimo perchè...si sono ri-piaciuti! il bestione serafico, Frè intraprendente (lo ha voluto incapezzare e tirare fuori lui, e fare tutto; piedi, strigliarlo, riportarlo in addock e sopratutto giocarci). Non mi aspettavo che Staffino tornasse, non lo avrei nemmeno chiesto: ma oggi è stata una giornata bellissima, lui bravissimo come sempre, e io e il pargolo felici. Io sopratutto, perchè ho avuto l'impressione che Frè abbia sentito un po' del perchè mi piacciono tanto i cavalli. Non l'ho nemmeno provato a lavorare, solo amicizia da terra e lavoretto di governo, lui faceva da modello e Frè l'apprendista palafreniere ed è stato proprio divertente vedere il pargolo che imparava a destreggiarsi con tutte quelle gambe e quei piedi e quei chilometri quadrati di bestione da strigliare. Che bella domenica pomeriggio, ragazzi.

venerdì 26 settembre 2008

E' tornato!

E' tornato, Staffino è tornato: hanno aperto la porticina davanti del trailer e lui subito ha messo fuori il testone inalberato sul collo là in alto, mi sono infilata dentro mentre lui incurante guardava fuori, dove siamo eh, dove siamo? per niente preoccupato ma bello carico, della serie le novità vanno affrontate di petto. L'ho fatto scendere, retromarcia e subito ha cacciato fuori un bel nitrito possente, di quelli che sa fare lui quando vuol far sapere che sì, lui c'è e trema tutto perchè è un vero bestione (il trasportatore durante il viaggio "è un dinosauro, non un cavallo!"), erbetta da brucare e poi dentro al box sulla segatura morbida che ne aveva bisogno, e fieno a volontà. Secondo me ha riconosciuto il posto, quando va in quelli nuovi soffia e annusa come un aspirapolvere. Mi sembrava più alto di prima, che gli hanno dato da mangiare a Livorno? è enorme, con un petto da culturista e sta benissimo, è bello tirato a spigolo e perfetto, a parte la coda sfregata sul trailer e tutta spelacchaita, scemo d'un bestione. Sono stata un po' con lui nel box, mi ha annusata e s'è preso le sue mele, s'è lasciato portare a giro e spupazzare ma sta ancora sulle sue, non si appoggia e non si sfrega. Ma è proprio sempre lui, il mio bestione. Sembra passata mezza giornata da quando se ne è andato via, non di più.
Grazie Michele, lo hai tenuto come un Principe: e quando potrai riprendertelo di nuovo, è sempre a tua disposizione.

giovedì 10 aprile 2008

Influenza


A casa con l'influenza, finito stanotte il pezzo che devo consegnare e il giudizio della micia qual'è?....ma dico, un po' di rispetto per il mio lavoro!!!!

sabato 2 febbraio 2008

Cantalupo?


Già, perchè Cantalupo? non mi ricordo mica se ve l'ho già raccontato il perchè di questo nick,nom de plume o scutmài che dir si voglia. Non c'entrano niente i meloni siciliani(con buona pace del mio amico Raffaele)e nemmeno il Sannio: Cantalupo è il nome di un pezzettino di Bassa ferrarese tra Casumaro e Finale Emilia. Lì è nato mio nonno Valter e la nostra famiglia lì aveva terra, case e anche i cavalli ovviamente. Mio nonno era appassionato di trotto e ammalato di cavalli quanto me, quando ero piccolina mi raccontava le storie dei suoi cavalli al posto delle favole (per quelle c'era la nonna Aia, ne aveva anche una bellissima con un maniscalco per protagonista!) e se già un nonno è sempre speciale per una nipotina così era ancora meglio, ci capivamo al volo e ho imparato a capire tante cose nel modo giusto perchè lui era riuscito a farmele sapere come si può fare solo con un bambino di cui ti fidi - raccontandole come ti vengono fuori e come le senti, senza la paura che chi ascolta ti prenda in giro per certe sensibilità poco "da grandi". Ecco, lui parlava come se parlasse a sè stesso ad alta voce, con persone adulte o diverse avrebbe usato altre parole o modi ma con me poteva fare così, ed è stato proprio bellissimo avere un nonno così. Per cui Cantalupo è per questo, perchè tutti i cavalli di oggi in fondo me li ha regalati mio nonno. E quando mi dicono che ho un caratteraccio come il suo o che ho le stesse espressioni e le stesse sgroppate sogghigno un po' di traverso tutta soddisfatta, proprio come faceva lui.

mercoledì 23 gennaio 2008

Schizofrenia?


Losolosoloso, è mercoledì e son quasi tre giorni che non scrivo niente! è una delle solite fasi-emergenza, quelle dove non posso scegliere cosa fare ma soltanto cercare di non inciampare facendolo perchè sennò verrei immediatamente travolta da tutto il resto....e non mi sto lamentando, soltanto mi chiedo perchè a volte ho l'impressione di vivere due vite in contemporanea, o tre.
Ad esempio, ieri: alzata alle sette, andata in ufficio, sistemato le cose con un fornitore cinese ed un cliente egiziano, preparato la statistica sugli impegni che voleva il mio papy, poi quattro ore alla catena di montaggio a saldare i pezzi da fare urgenti che mancava uno degli operai e non ci si poteva fermare,poi di corsa a casa,prepara da mangiare, fai la spesa, parla col pargolo e fai du' chiacchiere col marito, parla coi prof. del pargolo, finito la recensione sui quattro tomi-duemilapagine-cinquemila lemmi che dovevo fare per questo mese, accompagnare il pargolo in piscina e mentre lui sguazza io ho finito di tradurre il materiale per il prossimo articolo.
Per fortuna che sono dei gemelli e che mi annoio a fare sempre le solite cose....però ancora non ho stirato, la catasta incombe, prima o poi mi dovrò decidere ma trovo sempre qualcosa di più divertente da fare.

giovedì 17 gennaio 2008

S.Antonio Abate, protettore degli animali!


Oggi è festa, è S.Antonio! fiera a Modena con banchetti e bancarelle e le donne prendono un regalo per mariti e fidanzati (quelle bestie) e loro ricambieranno comprando qualcosa per fidanzate e mogli per la fiera di S.Geminiano, è festa per gli animali - tutti, mica solo quelli da compagnia: per oggi gli animali "non si devono muovere" (leggi: non escono dalla stalle o dalla scuderia nemmeno per lavorare), è festa anche per chi si occupa di loro (veterinari, palafrenieri e come li chiamavano una volta i "bergamini", cioè quelli che si occupavano della stalla).
Razione speciale con pastone della festa, e altarino di S.Antonio tutto pulito e rinfrescato, lumino e fiori freschi.
In ogni stalla o scuderia c'è sempre un quadretto o una statuina di S.Antonio, anche adesso che gli antibiotici e un sacco di altra roba fanno miracoli poco mistici ma ugualmente benvenuti; figurarsi una volta, quando il Santo del maialino era praticamente l'unico che poteva dare una mano in caso di malattie del bestiame...e poi è anche il mio protettore, dopotutto sono un po' una bestiolina anche io. E quando mio nonno è morto nel portafogli aveva due cose, messe insieme nella stessa tasca: una foto mia con Francesco piccolino e un santino di S.Antonio Abate.
E' festa!

martedì 15 gennaio 2008

Cani vecchi & giochi nuovi!



Grandioso, ieri sera sono andata in piscina mentre Frè si allenava ("mmmh, un po' meglio, si vedeva che ti stavi impegnando a migliorare") e sono finalmente riuscita, dopo quasi quarantun'anni di vita, e RESPIRARE A SINISTRA MENTRE FACCIO LA BRACCIATA A STILE!!!!!
Dove sta la cosa meravigliosa direte voi? beh, ma nel fatto che a nuotare a stile ci sono (più o meno) riuscita soltanto l'anno scorso.....non è fantastico? ho ancora un sacco di robe da imparare!!!!

domenica 6 gennaio 2008

E' arrivata la Befana!


Quando io ero piccolina la Befana faceva un po' paura - arrivava col buio, noi eravamo in casa dai nonni e la aspettavamo, si sentivano dei rumori fuori e poi bussava e arrivava, tutta imbacuccata di nero e scialli e maglioni e fazzoletto in testa fin sul naso, curva e silenziosa....ma ti chiamva per nome, e dovevi avere il coraggio di andare fin lì da lei e allora di dava un regalo e i dolcetti e un po' di carbone, e dovevi stare bene attento a ringraziare come si deve anche se era così spaventosamente spaventosa. Oppure ci svegliavamo la mattina e trovavamo le calze piene e le bucce dei mandarini sul tavolo perchè aveva fatto uno spuntino prima di ripartire: si vede che quell'anno nessuno aveva trovato il tempo di travestirsi, ma non per questo doveva andare a monte l'appuntamento.

giovedì 3 gennaio 2008

Potature


Ho finito stanotte alle 00.34 di buttare giù il pezzo, adesso lo devo potare: c'è tutto quello che volevo dire ma così non va, troppo pesante.
Ieri sono anche andata in piscina: un'ora filata, peccato che la vasca fosse da cinquanta metri - non finiscon più, sono infiniti altro che 50!
Oggi si replica, così smaltisco i panettoni: Frè dice che a rana sono decente, a dorso insomma, stile sembro un elefante in affanno.
Ha ragione, diavolo, ma un anno fa non credevo nemmeno possibile che avrei mai potuto fare cinquanta metri a stile libero senza affogare nel bel mezzo della vasca.....se non altro ho ampi margini di miglioramento!!!!

domenica 9 dicembre 2007

Il Blog del Cantacucciolo

Grande notizia: il mi' cittino s'è fatto il Blog!!!!
Le mamme imbiancano , i figli crescono e santapaletta quanto tempo è passato da quando ha detto la sua prima frase compiuta, col ditino cicciotto che indicava il cucciolone di setter di mio suocero...."Bimbo bau!"
Vi presento Lomo a son chè

martedì 4 dicembre 2007

Il file cinese


Stamattina arrivo in ufficio (quello del lavoro vero, atiessessennecistampaggiolamiera)e trovo il papone (che è anche il mio Boss visto che siamo una tipica azienda artigiana modenese su base familiare), col pancione che sobbalza dalle risate. Tra una lacrima di ilarità e l'altra mi indica una mail arrivata da un nostro cliente iper-esigente. Guardo bene, apro l'allegato e mi accorgo che chi l'ha spedita ha fatto un errorino: ci hanno mandato un file in cinese - evvvvai che si scoprono gli altarini della sub-fornitura di alta qualità.
Poi a noi chiedono non solo l'impossibile, ma che abbia anche il pizzo in fondo (certificato pure quello ovviamente).

martedì 13 novembre 2007

Figli, sogni, genitori e cavalli



Il sogno di ogni genitore (confessato o meno che sia), è quello di veder crescere il proprio figlio come una versione riveduta, corretta e migliorata di se stesso. E' sbagliato, si sa, i figli sono frecce scoccate nel futuro che non dobbiamo zavorrare e deviare con il peso delle nostre ambizioni e dei nostri sogni ma..... chi, ditemi chi di voi non ha regalato al proprio pargolo un cavallo a dondolo col preciso, deliberato intento di traviarlo, sognandoselo già grande staffa contro staffa in passeggiate serene, ammirando il suo ovviamente splendido assetto?

Ammettiamolo, ogni genitore che passi il tempo felice della sua vita su una sella farà più o meno coscientemente qualunque cosa secondo il suo giudizio possa spianare la strada verso l'empireo equestre all’erede che Pegaso (e non una banale cicogna) gli ha recapitato a casa: si comincia dai bavaglini con su ricamati i cavallini passando per tutti i peluche equini disponibili sul mercato, finendo invariabilmente per portare il ragazzino in scuderia prima ancora che gli sia passata la crosta lattea parcheggiandolo carrozzina e tutto dentro al box del cavallo (che ovviamente è fuori, sotto la sella di mammà ).

Da qui in poi, ogni arma è lecita: si sa di madri degeneri che hanno convinto il figlioletto di un anno e mezzo a fare il governo della mano al cavallino a dondolo con un coperchietto di barattolo per striglia, e una vecchia spazzola come brusca. Si potrebbe chiamare il Telefono azzurro per molto meno.
Il tempo galoppa veloce, e sorgono i primi dubbi: pony o non pony? iscriverlo o non iscriverlo ad un corso di equitazione, vedendo già (con gli occhi di un cuore orgoglioso) il piccoletto saltare in sella ad un delizioso Connemara gli ostacoli che portano alle prime coppe da esibire con noncuranza sulle mensole di casa? La tentazione è forte, ma in un momento di lucidità ci si pone una domanda cruciale: cosa vogliamo trasmettere a questo benedetto ragazzo, una missione o una passione? Vogliamo le coppe, o regalargli un modo per essere felice? Allora le strade si dividono nettamente, a seconda degli obiettivi:

a) non si dà importanza alla cosa quando la famiglia del pargoletto ha i cavalli nel DNA, e allora Pieri e Raimondi e Filippi sembra crescano da soli.
b) si fa di tutto per trasformarsi in rappresentanti assatanati della deleteria genìa degli ippogenitori, quelli che sono convinti sempre e comunque che il rifiuto sia colpa del pony, dell'istruttore, del colore dei gerani del riparo ma assolutamente non del loro tesoro, che per sviluppare il proprio talento avrà a disposizione innumerevoli cavalli che cambierà regolarmente ogni sei mesi, non trovando disgraziatamente mai il campione che gli compete;
c) si cerca di ritrovare la stessa scintilla che ha incendiato noi la prima volta che abbiamo sentito parlare di cavalli, e si prova in modo carbonaro, sotterraneo ed infido a riprodurla per avere lo stesso risultato.

Cos'era stato a farci innamorare dell'idea di un naso morbido come il velluto, perchè pensavamo che non ci fosse niente di più sincero dello sfregarsi di un lungo muso sulla nostra guancia? Cos’è che si muove dentro quando riusciamo a capirci senza parlare con il nostro cavallo, e cosa è che ce lo fa cercare così testardamente, quello e non altro, solo sentire il proprio pensiero diventare movimento non appena lo desideriamo? Come abbiamo fatto a capire la bellezza della sua sensibilità e a non scambiarla per subdola imprevedibilità, a capire che la nobiltà del nostro e di tutti i cavalli sta nella immediata risposta, sempre sincera che danno a tutto? Fiducia per fiducia, rispetto per rispetto, e soprattutto assoluta insofferenza a sotterfugi, bugie e trucchetti vari.

Poi starà al figliolo decidere, con gli anni si vedrà se qualcosa è rimasto o se tutto è scivolato via, ed anzi il pargolo odierà i cavalli a vita per la sovraesposizione patita nell’infanzia. Non ci sono ricette, non ci sono regole, non si può sapere con certezza come i figli useranno quello che gli abbiamo dato, possiamo solo metter loro davanti un po’ di cose. E anche vedere l’uso che ne fanno è divertente, strabiliante, come tutte le cose che i bambini fanno quando sono lasciati liberi di fare.

Ma se il mio, da grande, entrerà in scuderia e sentirà un sorriso che gli viene da dentro quando il suo cavallo gli nitrirà per salutarlo, se sentirà tutto quello che sento anche io, allora mi sembrerà di avergli regalato tutti i cavalli del mondo.

Maria Cristina Magri

domenica 4 novembre 2007

il Cantacucciolo ingessato


Succede, lo so che succede...ma zioponino s'è appena aggiustato il dito (rotto cadendo dalla bicicletta nonsanemmenoluicome) che ieri sera Frè non si va a rompere il braccio? ant.sx, frattura leggermente scomposta ipofisi distale del radio - trenta giorni di gesso, salta la gara di nuoto in Slovenia e tutta la piscina di qui a quattro settimane.
Però è stato un'omo, l'ortopedico ha ridotto la frattura a crudo e lui non ha fatto un plissé e considerando che s'è fatto male ieri sera (era via col Cai 4 giorni per lavorare al Giardino Esperia, festa l'ultima sera al Palaghiaccio di Fanano pattinando o almeno tentando di farlo) e ha passato la notte col polso in quelle condizioni nel gabbiotto dello skilift di Fanano in un sacco a pelo, vestito come le altre notti per il freddo boia e nonostante tutto ha dormito anche un paio d'ore.....magari è un po' fessacchiotto perchè poteva dirlo prima agli accompagnatori che aveva male, ma insomma è un'omo.
Bene, avrà un sacco di tempo per studiare francese adesso.

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