venerdì 26 febbraio 2010

Il baio Belladonna


C'era una volta a Ferrara, nelle stalle del duca Ercole II , un bel cavallo baio: si chiamava Belladonna ed era un corsiero della razza ducale. Venne regalato dal duca al figlio di Carlo V, il futuro Filippo II: "...e suso il baio Belladonna corsiero de la razza ducale una sella a capo tondo di velluto rosso e ricamo a rilievo d'oro filato a rabesco, trapassato tutto di cordoni d'oro puro e la barella di raso rosso e il seder ripado  pieno di bambagia, e cordellina d'oro e seda rossa franzada attorno alla coperta. Uno fornimento a disegno a foggia nuova, tutto di cuoio nero coperto di velluto rosso e foderato di raso rosso tutto franzado di franza d'oro e seta rossa e fibbiame, staffe, borchie dorate e carmesino sono testiera e redini...ogni cosa fatta solennemente, e fiocchi n° 28 fatti di seta carnicina..".

Qui potete vedere meglio i dettagli del dipinto qui sopra: è di Pietro Paolo Rubens e raffigura Filippo II a cavallo di un bel baio con sella e finimenti di velluto rosso, ricamati a rabeschi d'oro. Purtroppo non è stato fatto dal vero, ma alcuni anni dopo la morte di Filippo.

Nota bene: nel caso utilizzaste queste informazioni vi ricordo di citare la fonte, grazie.

domenica 21 febbraio 2010

Perchè a Modena non si corre il Palio.

Chi mi conosce lo sa: sono protettrice della Nobile Contrada del Bruco perchè a Siena il Palio non è una rievocazione ma un pezzo di vita da sempre. Per contro, non sopporto le rievocazioni folcloristiche che puntano su una corsa di galoppo trasportata in piazza per attirare gente, soldi e visibilità. Ma non volevo parlarvi dei palii che non si dovrebbero fare, volevo raccontarvi di uno che non si fa più: quello di Modena, la mia città.
La Comunità di Modena  organizzava ogni anno un palio per festeggiare la vittoria sui Bolognesi, conquistata a San Cesario 4 settembre 1229; anche le Arti (cioè le confraternite dei vari mestieri) festeggiavano allo stesso modo il loro Santo protettore: i beccai ne facevano correre uno che partiva da  porta Salexé (porta Bologna,)quello dei fabbri prendeva il via da porta Bazhoara (poi S.Francesco), i calzolari da porta Cittanova (ora largo S.Agostino). Ma quello della Comunità tutta si correva il giorno di San Michele, il 29 settembre. Anche i Duchi favorivano questa tradizione, tanto che quando nel 1553 le Arti si rifiutarono di organizzarlo il Duca Ercole II d'Este li obbligò a ripristinarlo e si corse ininterrottamente sino al 1702, quando fu sospeso per sciogliere  un voto fatto dalla cittadinanza: avevano chiesto a San Geminiano la protezione della città, minacciata dagli eserciti imepgnati nella guerra di successione spagnola. 
Sotto gli Austro-Estensi dal 1814 si fecero riprendere le carriere dei barberi (un tentativo di accattivarsi le simpatie della città?), ma la rottura del voto non portò fortuna alla restaurata dinastia: nel 1859 Francesco V venne deposto e nel 1860 il ducato  venne annesso al regno di Sardegna.
Insomma che si corra  (a Siena) o non si corra (a Modena), è sempre per un omaggio al protettore della città: nel caso di Siena, alla Protettrice.

sabato 20 febbraio 2010

Ferrara per i TPR!

Oggi presentazione degli stalloni di Cavallo Agricolo da Tiro Pesante Rapido a Ferrara: dalle ore 10 in poi al Centro Regionale di Incremento Ippico di via Bologna 31, non perdeteveli se potete.

martedì 9 febbraio 2010

Modena nel 1841

Da un vecchio libro che descriveva la città di Modena. Ovviamente sono andata a cercarmi i cavalli...

"Corso Canal Grande: dai Ducali Giardini, va a finire nella Contrada Mascherella. Nel basso muro di cinta del Giardino privato dei Principi si trova la strada che attraversa dalle Scuderie al Palazzo munita di un cancello di ferro che per solito sta chiuso nelle ore notturne.
Rimesse, e Selleria di Corte.
Viene in seguito il portone d'ingresso ad un corpo delle Rimesse, ed alle Sellerie della Corte.
   Scuderie Ducali.
Nella sinistra del principio del Corso situate sono le Scuderie Ducali, già nobilmente fabbricate dalla Duchessa Laura, ed in appresso da Francesco III. Nel 1833 Francesco IV le ha fatte grandiosamente ristaurare, ed accrescere di nuovi ambienti forniti di marmi, forti rastelliere ecc. , a rendere più comodi e meglio serviti all'uso cui sono destinati questi vasti ambienti. Il Maestro delle scuderie è Francesco Petermayer Ungherese Cavallerizzo assai provetto, tanto nella educazione come nel maneggio. Nel passaggio dalla magnifica Scuderia più grande, al recinto della Cavallerizza, si conserva tuttavia entro l'antica sua nicchia il Cavallo che servi al Duca Francesco III in tempo che militava Generalissimo dell' armata Napolispana.
Cavallerizza Reale.
In questo maestoso luogo si ammira una delle ultime opere di Giuseppe Soli, specialmente in quanto al ben combinato sistema di armamento del tetto. La splendidezza di Francesco IV gli affidò la cura di ampliare il vecchio recinto della Cavallerizza particolarmente in altezza, di abbellirlo, e di renderlo perfettamente custodito ; e l'esimio Architetto a tutto provide con somma maestria. Un secondo corpo di Rimesse s'incontra nel cortile, ed in altri locali di servigio.

Budweiser • FENCES Clydesdales 2010 ~ SUPER BOWL 44

Finalmente è arrivata la pubblicità 2010 della Budweiser :-)

domenica 7 febbraio 2010

Numbers

Dal 17 gennaio 2008 avete visitato questo blog in più di 31.000 persone: grazie!

giovedì 4 febbraio 2010

Al galoppo.




"Non sono in gara con nessuno, non penso all'immortalità, non me ne frega un accidente. Le gabbie che si spalancano nel sole, i cavalli che si tuffano nella luce, tutti i fantini, piccoli diavoli coraggiosi nelle loro sete sgargianti, che si buttano, che ci danno dentro. La gloria è nel movimento e nella temerarietà. Sia maledetta la morte. oggi è ancora oggi, sì."

Charles Bukowsky, da Photofinish a cura di Marco Delogu - Punctum editore.

martedì 2 febbraio 2010

No alla RollKur!


Ricevo da Maria Baleri un appello di Philippe Karl e volentieri pubblico:

Madame, Monsieur,

Le 9 février, plus de 20 experts se réuniront à la FEI en Suisse pour délibérer de nouveau sur l’« hyperflexion » (ou « Rollkur »), afin de décider si cet encapuchonnement extrême du cheval constitue une méthode d’entraînement adéquate. Pour soutenir les opposants à cette méthode et leur offrir plus d’arguments, une pétition a été créée à la page :

http://no-rollkur.com .

Nous vous invitons à soutenir cette action contre l'hyperflexion/Rollkur – le temps presse !
Vous avez eu l’amabilité de signer notre pétition demandant des réformes du règlement de la FN, initiée en mai 2010. Cette action semble porter ses fruits : la Fédération Equestre Allemande (FN) a invité Philippe Karl à une rencontre à Warendorf en Allemagne. Il s’agit maintenant de fixer la date. Nous vous tiendrons bien sûr au courant des résultats de cette rencontre.

Merci encore pour votre soutien !

Cordialement,

Philippe Karl & son team"

Io ho già firmato!

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