martedì 31 agosto 2010

Non c'era, una volta, Google....

...e allora non ero mai riuscita a togliermi la curiosità che m'aveva infilato in testa tanti anni fa un libro. Era una selezione del Reader's Digest, quei libri marroni che riassumevano titoli famosi  raccogliendone tre o quattro alla volta. Erano pillole di letteratura a poco prezzo ma che invogliavano a cercare gli originali., io li divoravo verso i dodici-tredici anni, mia zia Liliana ne aveva una quantità in una libreria della mansarda e io ci passavo le giornate visto che non avevo ancora il modo di comprarne in prima persona.
Tra i tanti uno paralva di un dipinto, un quadro particolare custodito in una chiesa da qualche parte al confine  tra Francia e Germania, la storia era scura e complicata ma quello che mi faceva rabbia era non poter vedere il dipinto protagonista - lì non avevo sottomano enciclopedie adatte alla bisogna, non esisteva Internet e Google poteva essere al massimo una ipotesi da "2001 - Odissea nello spazio", come il teletrasporto e via fantasticando. Poi ieri vado a leggere il giornale da Feltrinelli (la mia pausa pranzo preferita: caffè e quotidiani in una saletta in mezzo a scaffali e scaffali di libri) e si ferma a scambiare due chiacchiere Eugenio, una persona gentile che in realtà non conosco ma con la quale si riescono semrpe a scambiare chiacchiere interessanti e ...dove mi racconta che è andato? in Alsazia a vedere questo quadro che secondo me è lo stesso di quel libro lontano.
Maria è impietrita dal dolore, bianca di lutto e disperazione, il Cristo incombe come per  volersi avvicinare a tutte le altre figure che sembra se ne allontanino -spaventate, disperate, chi lo sa. L'unico a mantenersi in equilibrio è il Battista: indica la croce, come per ricordare che quella è la cosa importante e anche l'agnello fa lo stesso - bianco come il mantello della Madonna e altrettanto innocente.
Mi piace quando i libri continuano a raccontarmi storie così, anche da lontano; sono come viaggi che non finiscono mai.

domenica 29 agosto 2010

GIORNATA EUROPEA DELLA CULTURA EBRAICA


Domenica 5 settembre anche in Piazza Mazzini a Modena, si festeggia la XI edizione della Giornata Europea della Cultura Ebraica

New look

Era già un po' di tempo che volevo cambiare look al blog, colgo l'occasione delle 50.000 visite (e passa!) per provare un "vestito nuovo". Vi piace? riuscite a visualizzarlo bene?

venerdì 27 agosto 2010

Pardubice!

Vacanze?...

...macchè, lavoro: come avrete notato da un paio di mesi scrivo poco nulla sul blog, ma non perchè abbia esaurito gli argomenti o la voglia di "esternare". E' che ho trovato un buon lavoro a tempo determinato ma full-time, molto full e pochissimo time libero....ma ritornerò, ahivoi!
A presto,
vostra affezionatissima Cantalupo :-)

Settembre, andiamo: è tempo di Mérens!















Torna a Sampeyre, in provincia di Cuneo, la rassegna dedicata ai morelli dell'Ariége e organizzata dall'Associazione Allevatori Cavalli di Mérens e APA di Cuneo: dal 17 al 19 settembre 2010 i migliori rappresentanti della razza si contenderanno la vittoria nelle varie categorie, un'occasione d'oro per conoscere più da vicino questi cavalli ancora poco diffusi in Italia. A Sampeyre potrete fare una vera e propria full-immersion: Mérens montati, attaccati, reduci dalla tradizionale transumanza che li vede arrivare ogni anno dalla Val Maira – il modo migliore per rendersi conto della loro estrema disponibilità e versatilità. Non mancheranno gli appuntamenti culturali con mostre dedicate all'architettura d'alpeggio (a cura dell'Università di Mondovì), al Cavallo di Mèrens e ai basti: un fine settimana coi fiocchi, tutto all'insegna di questi montanari in velluto nero.

foto di Davide Bianco: un Mérens ti porta davvero ovunque.

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