...e allora non ero mai riuscita a togliermi la curiosità che m'aveva infilato in testa tanti anni fa un libro. Era una selezione del Reader's Digest, quei libri marroni che riassumevano titoli famosi raccogliendone tre o quattro alla volta. Erano pillole di letteratura a poco prezzo ma che invogliavano a cercare gli originali., io li divoravo verso i dodici-tredici anni, mia zia Liliana ne aveva una quantità in una libreria della mansarda e io ci passavo le giornate visto che non avevo ancora il modo di comprarne in prima persona.
Tra i tanti uno paralva di un dipinto, un quadro particolare custodito in una chiesa da qualche parte al confine tra Francia e Germania, la storia era scura e complicata ma quello che mi faceva rabbia era non poter vedere il dipinto protagonista - lì non avevo sottomano enciclopedie adatte alla bisogna, non esisteva Internet e Google poteva essere al massimo una ipotesi da "2001 - Odissea nello spazio", come il teletrasporto e via fantasticando. Poi ieri vado a leggere il giornale da Feltrinelli (la mia pausa pranzo preferita: caffè e quotidiani in una saletta in mezzo a scaffali e scaffali di libri) e si ferma a scambiare due chiacchiere Eugenio, una persona gentile che in realtà non conosco ma con la quale si riescono semrpe a scambiare chiacchiere interessanti e ...dove mi racconta che è andato? in Alsazia a vedere questo quadro che secondo me è lo stesso di quel libro lontano.
Maria è impietrita dal dolore, bianca di lutto e disperazione, il Cristo incombe come per volersi avvicinare a tutte le altre figure che sembra se ne allontanino -spaventate, disperate, chi lo sa. L'unico a mantenersi in equilibrio è il Battista: indica la croce, come per ricordare che quella è la cosa importante e anche l'agnello fa lo stesso - bianco come il mantello della Madonna e altrettanto innocente.
Mi piace quando i libri continuano a raccontarmi storie così, anche da lontano; sono come viaggi che non finiscono mai.
Maria è impietrita dal dolore, bianca di lutto e disperazione, il Cristo incombe come per volersi avvicinare a tutte le altre figure che sembra se ne allontanino -spaventate, disperate, chi lo sa. L'unico a mantenersi in equilibrio è il Battista: indica la croce, come per ricordare che quella è la cosa importante e anche l'agnello fa lo stesso - bianco come il mantello della Madonna e altrettanto innocente.
Mi piace quando i libri continuano a raccontarmi storie così, anche da lontano; sono come viaggi che non finiscono mai.




