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martedì 5 ottobre 2010

Ce l'ho fatta!

Rieccomi, sono riuscita a sopravvivere ai quattro mesi di full time (più gli straordinari e il solito lavoro per casa e famiglia) e finalmente ricomincio a scrivere. Da maggio non ho preso un giorno di ferie e parecchi week-end li ho trascorsi fuori, confesso che mi sembra di tornare a nascere dopo due giorni di casalinghitudine..e adesso pensiamo ai cavalli, finalmente.

venerdì 27 agosto 2010

Vacanze?...

...macchè, lavoro: come avrete notato da un paio di mesi scrivo poco nulla sul blog, ma non perchè abbia esaurito gli argomenti o la voglia di "esternare". E' che ho trovato un buon lavoro a tempo determinato ma full-time, molto full e pochissimo time libero....ma ritornerò, ahivoi!
A presto,
vostra affezionatissima Cantalupo :-)

venerdì 30 aprile 2010

Vita da paddock

Certo che, se non fosse per l'assenza di stipendio, essere disoccupata non è malaccio: stamattina sbrigate le faccende presto (che ho tutto il tempo di farle con calma, ora) e dopo le consuete chiacchiere del venerdì con l'istruttore del pargolo ho inforcata la bicicletta e sono andata in campagna dal bestio.
Che adesso somiglia finalmente ad un cavallo: il pelo non è ancora quello nuovo ma non ha più la fodera di feltro di dieci giorni fa, il fango non è più così terribile e basta la canna dell'acqua per riveder le balzane, i piedi aspettano con ansia un bel pareggio ma non c'è più traccia di setole e l'unghia è decisamente bella, liscia, compatta ed uniforme. Solite chiacchiere col Gianca, il mio maestro nonchè proprietario del centro dove tengo Staffino Santo: "Ma dimmi tu, fanno le leggi anche per le galline ovaiole per non chiuderle in gabbia e allevamento a terra e biologico eccetera eccetera e poi lasciano che i cavalli vengano chiusi dentro unbox per tutta la vita, tranne le ore d'aria sotto la sella di qualcuno. E magari dopo 23 ore di galera in box li mettono a muovere sul tapis roulant!"
Ha perfettamente ragione, ma c'è tanta gente che non lo capisce.
Perchè il cavallo è più pulito se sta in box, perchè i maneggi preferiscono non "sprecare" posto prezioso  coi recinti, perchè si fa prima ad avere il cavallo sempre lì, pronto all'uso come una cyclette che a lasciargli far la vita da cavallo e tenere i suoi ritmi,  quelli che lo fanno stare bene e sereno e sano.
Io intanto pulivo il bestione che si godeva la strigliata in tutto relax, e dopo ci siamo messi al sole in mezzo al prato: lui brucava e io lo guardavo.
Ci sono modi peggiori di passare le giornate, santapaletta.

domenica 9 agosto 2009

La Pirù.


Ieri sera siamo andati a cena da amici che hanno una meraviglia in casa: la Pirù, cagnona corsa a mantello tigrato. Che la conoscevo già ma ieri sera passandoci un po' di ore insieme mi sono proprio innamorata della bestiona: fuori è terribile (quelle orecchie, quegli occhi, quei muscoli e quei denti!...) ma dentro è solida, equilibrata, serena. Se passa qualcuno vicino al suo territorio gli fa sentire che non è cosa pensare di entrare senza permesso (sembra che le tuoni il temporale dentro quando abbaia), la vedi partire al trotto tutta riunita e agile che non ti aspetteresti tanta leggerezza in un monumento del genere ma quando sei stata presentata dai padroni ("Sono amici, Pirù!") diventa una patatona adorabile, così, come se fosse la cosa più naturale del mondo. Fa anche impressione una bestiona di quaranta muscolosi chili che ti si appoggia alle gambe per farsi fare un grattino, e poi ti guarda con quegli occhi che nonostante il contorno di orecchie tagliate corte (ha otto anni) e fauci da porto d'armi sono assolutamente dolci e amichevoli.
Se non le chiedi niente sta ai margini del gruppetto di persone a fare la guardia (mai stesa di lato, sempre apoggiata sugli anteriori stesi in avanti e solo il sederone girato a sinistra ma ci mette una frazione di secondo a trottare via verso un rumore in arrivo), girata verso l'esterno, ma ogni tanto viene lì, ti guarda e poi ti appoggia una zampona sulla gamba o sul braccio, così, per stare in compagnia. Oppure si infila sotto il tavolo e ogni tanto slurpete, arriva una leccatina sulle dita dei piedi.
La adoro, è solida equilibrata e sensibile.
Tra l'altro il cane Corso non ha niente a che fare con la Corsica, "corso" starebbe per cane da corte (o addirittura dalla coorte romana, vista la discendenza che gli viene attribuita dal canis pugnax romano) e la sua zona di origine è l'Italia meridionale, Puglia in particolare. Somiglia molto ad un mastino napoletano vecchio stile, quando ancora non erano stati rovinati dalla consanguineità troppo stretta.

martedì 2 dicembre 2008

Stamattina...


...a colazione, guardando la micia che mangiava i suoi croccantini dopo aver aspettato come solito che fossimo lì nei paraggi anche noi: "Ma', secondo te è la gatta che è il nostro animale da compagnia o siamo noi ad essere i suoi?"

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