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martedì 20 dicembre 2011

Due bionde per la Forestale


Da Cavallo Magazine nr269/2009. testo di Maria Cristina Magri
I pregiudizi sono duri a morire e quelli che riguardano le bionde sono particolarmente radicati, forse perchè l’invidia di chi è pigmentato in modo melanicamente più deciso fa fatica a rassegnarsi all’evidenza: una bella chioma dorata non pregiudica assolutamente altre qualità meno esteriori. Tant’è che il Corpo Forestale sceglie anche due sofisticate biondine per farsi rappresentare agli appuntamenti più importanti. E viene ripagato della fiducia con una serie di successi veramente notevoli: Giada e Gioia si sono fatte onore ovunque, facendo vedere sul campo quanto valgono due puledre che potevano sembrare solamente belle ed hanno invece dimostrato un ottimo carattere, capacità di lavoro e una grande affidabilità. Perché oramai lo avrete capito, le bionde di cui parliamo sono due splendide Haflinger di proprietà del Corpo Forestale dello Stato e più precisamente dell’Ufficio Territoriale per la Biodiversità di Pieve Santo Stefano, provincia di Arezzo. Sorelle da parte di padre (quel magnifico Ansgard 171/T che ha dato così tanto alla razza in termini di leggerezza ed eleganza) sono nate entrambe nel 2003. Portano con molto orgoglio l’affisso di Armena che contraddistingue i cavalli di razza Haflinger della Forestale nati qui, nel cuore della Riserva Naturale di Popolamento Animale di Formole.

La primavera deve ancora arrivare a questa altezza, siamo a 500 metri sul livello del mare. Le montagne attorno sono spruzzate di neve freschissima e l’Alpe di Catenaia sembra sia stata appena passata con lo zucchero a velo. L’aria è a dir poco frizzante e ci viene una gran voglia di farci scaldare dalle lampade ad infrarossi usate per asciugare i cavalli mentre aspettiamo che le due bionde vengano sellate: siamo nel centro ippico della Forestale di Formole, dai box si affacciano, curiosi, cavalli Maremmani e Haflinger. I soggetti in lavoro sono 28, non pochi per tre cavalieri soltanto: il sovrintendente Massimo Marrafini, l’artiere Loriano Pandolfi e l’assistente capo Filippo Fanfani. «Il cavallo alla Forestale serve per farsi vedere» ci dice il dottor Silvio Mencaccini, direttore dell’Ufficio Territoriale di Pieve Santo Stefano «il servizio più importante che svolgiamo in sella è quello della prevenzione dei reati. E l’Haflinger va anche dove non si arriva coi Maremmani: questa zona è caratterizzata da calanchi, dislivelli notevoli e zone di bosco fitto e basso, un cavallo di taglia modesta è molto avvantaggiato rispetto a quelli più imponenti».

Relativamente piccole (149 cm al garrese Giada, 150 per Gioia), fini e leggere nel modello come hanno da essere gli Haflinger del tipo moderno, le due cavalle conservano tutte le altre caratteristiche dei solidi montanari di origine sud-tirolese: facili da lavorare, volenterose ed estremamente affidabili. Le guardiamo mentre nel bel campo in sabbia del centro fanno sfoggio della loro verve: andature brillanti, il sangue che le scalda non si fa pregare per mettersi in mostra. Giada su un salto ci strappa un’esclamazione di ammirata sorpresa: l’ultima battuta era troppo vicina all’ostacolo e pur di non fare errore la cavalla salta di rimessa. Massimo non si lascia scomporre, ma non deve essere stato così facile evitare di finire per le terre. Oltre alla qualità delle cavalle abbiamo modo di apprezzare anche i due cavalieri: non soltanto per la bella posizione in sella ma soprattutto per la calma, la leggerezza delle loro azioni. Qui a Formole domano i puledri seguendo i metodi della monta naturale, «Un approccio etologico che ci permette di avere cavalli più docili e affidabili, più consapevoli in un certo senso» ci spiegano Loriano e Massimo.
Vediamo lavorare anche altri due gioielli dell’allevamento, i Maremmani Rinaldo e Quark di Formole: diversi come struttura e andature, più maestosi e compassati delle due Haflinger sono identici nell’atteggiamento rilassato e fiducioso. Quark è un castrone del 2004 che Massimo ci fa vedere montato prima con la Biteless Bridle del dott. Cook e poi completamente libero: obbediente e attento, è bello vederlo in un atteggiamento davvero naturale, l’incollatura portata avanti come se galoppasse scosso. Incredibile quanto la differenza sia notevole anche dopo aver tolto un’imboccatura così …poco imboccatura come la Biteless Bridle. Rinaldo invece è uno stallone di quattro anni di grande qualità, classificatosi 3° assoluto (e 1° come attitudine al salto) nel durissimo performance test 2008 dell’ANAM (Associazione Nazionale Allevatori del cavallo di razza Maremmana). Lo monta Loriano, addestratore e maniscalco nato in una famiglia di cavalcanti; ci racconta che «Rinaldo ha un carattere estremamente particolare, molto forte, è un capobranco e come tale sfida continuamente il proprio cavaliere. Ma sono proprio questi soggetti quelli che ti invogliano a lavorare, così finisce sempre che lasciamo troppo in scuderia quelli tranquilli e ci concentriamo sui più difficili. Con loro usiamo pazienza, pazienza e ancora pazienza, non è possibile volere tutto e subito. I puledri sono come adolescenti, cambiano carattere dai due anni e mezzo ai cinque. Procedere per gradi e senza scorciatoie ti garantisce di avere un cavallo stabile alla fine del lavoro, che non torna indietro e rimane fatto anche in mano ad un cavaliere meno esperto. In questo periodo poi riusciamo a vedere il mestiere che farà, quello che più si adatta alle sue qualità». Perché i cavalli nati qui lasciano il centro per essere destinati ai vari reparti a cavallo della Forestale. Diventeranno, a seconda dei casi, soggetti sportivi o per i servizi di rappresentanza, per il pattugliamento del territorio o da lavoro oppure fattrici e riproduttori. Quelli scartati, rigorosamente classificati “da vita” sui certificati per evitarne in ogni caso la macellazione possono essere acquistati dai civili tramite un’asta pubblica.
Il lavoro è finito e ci spostiamo ancora più in alto al centro aziendale di Armena per andare a conoscere le fattrici e i puledri non ancora domati. I cavalli sono allevati allo stato semibrado, solamente le cavalle in procinto di partorire vengono ricoverate in grandi capannoni dai quali possono comunque uscire a piacimento in un recinto a loro riservato. I puledri sono suddivisi per età e sesso e nello stesso branco ci sono sia Maremmani che Haflinger; le fattrici invece sono divise, baie toscane da una parte e bionde altoatesine dall’altra. Notiamo una radicale differenza di atteggiamento nei due gruppi che pure nella identica situazione (al loro interno c’è un puledro nato da pochissime ore) si comportano in modo molto diverso: le Maremmane fanno cerchio attorno al puledro e alla sua mamma, disposte fianco a fianco con il chiaro intento di proteggerli dagli intrusi. Le Haflinger invece non mostrano diffidenze di nessun genere, si occupano tranquille del loro fieno e nemmeno la madre si preoccupa quando ci avviciniamo a Perla, la prima Haflinger di Armena nata quest’anno. «Sono cavalli dall’indole completamente diversa» dice il dott. Silvio Mencaccini, Direttore dell'Ufficio Territoriale per la Biodiversità di Pieve S.Stefano «e lo si nota anche quando li liberiamo nei pascoli: si formano due gruppi, gli Haflinger stanno con gli Haflinger e lo stesso i Maremmani. Ma quando sono rinchiusi nei recinti più piccoli, come adesso, si può stare sicuri che il capobranco sarà un Haflinger. Maturano prima dei Maremmani, rispetto a loro sono estremamente precoci e più collaborativi. D’altra parte il Maremmano ha avuto una selezione completamente diversa sia per apporti di sangue che per ambiente naturale: solo i più forti sopravvivono all’allevamento brado in Maremma, basti pensare all’alluvione dell’Ombrone che li decimò negli anni ’40. Solo i più rustici si salvarono».

Oramai il sole è alto e ci scalda a dovere mentre passeggiamo tra i recinti; ci fermiamo in un angolo riparato dal vento per le ultime chiacchiere che quando si sta in mezzo a gente con la stessa passione sembrano non finire mai. Chiediamo a Loriano e Massimo delle loro cavalle: se le scambiano tra loro? «Mai, ad ognuno la sua» esclama deciso Loriano «siamo troppo gelosi. Le abbiamo viste nascere: Gioia si capiva subito che sarebbe stata una cavalla speciale. Lei mi da tutto, non ha paura di niente e galoppa decisa contro qualsiasi cosa quando glielo chiedi». E Giada, chiediamo a Massimo? «Lei è esplosa a 30 mesi ed è una vera Miss: ha vinto il Best in Show a Fieracavalli 2005 ed è nervosa, emotiva, estremamente sensibile. Ma se la tratti con altrettanta sensibilità fa tutto quello che vuoi, e questa è vera soddisfazione per me». Giada e Gioia sono già diventate mamme, anche se per interposta cavalla: grazie alla collaborazione con la facoltà di Veterinaria di Pisa proprio qui a Formole si è messa a punto una particolare tecnica di embrio-transfert e una parte del centro è dedicata a questa attività. In questo modo Gioia e Giada hanno potuto trasmettere il loro patrimonio genetico senza smettere di lavorare, ché oramai sono quasi PR di professione: subito dopo il successo di Verona 2005 sono andate al Salone del Cavallo di Parigi per rappresentare gli Haflinger italiani. «Erano due puledre allora, solamente due anni e mezzo» spiega Massimo «e ci avevano chiesto di presentarle montate. Era una scommessa, ma è bastato guardarci un attimo negli occhi con Loriano per decidere e dare la nostra disponibilità. Ci sarei andato anche pagando a Parigi, le due cavalle sono state magnifiche perché abbiamo avuto pochissimo tempo per metter loro la sella eppure si sono comportate veramente in modo esemplare». Belle, bionde e brave quindi: sarà un caso, dottor Mencaccini? «Credo proprio di no: seguiamo attentamente il programma di monta che ci indica l’ANACHRAI, l’Associazione Nazionale Allevatori Cavalli di Razza Haflinger Italia e i risultati sono molto buoni. Negli ultimi anni l’ANACHRAI ha indirizzato la selezione ad un preciso piano di miglioramento di tutti i caratteri da cui dipende la buona cavalcabilità dei soggetti, e ha funzionato. Ovviamente i soggetti più belli morfologicamente (incollature più lunghe, spalle meglio conformate e arti corretti) sono anche quelli con le andature migliori, quindi più adatti a diventare una monta piacevole. Inoltre abbiamo aderito al loro progetto di salvataggio di alcune linee genetiche rare all’interno della razza, un fine che si sposa bene con la nostra vocazione alla Biodiversità». Si è fatto tardi, dobbiamo partire e ci tocca lasciare i nostri amici forestali troncando un poco i discorsi a metà; avremmo tante cose da chiedere e viene voglia di conoscere meglio questi boschi, il paesaggio attorno ci invita a percorrerlo ma dobbiamo proprio rimandare. Chissà, magari la prossima volta riusciremo ad avere uno dei biondi di Armenia tutto per noi, almeno per un giorno? Incrociate le dita, noi cominciamo a organizzarci.

martedì 1 novembre 2011

Guarda chi c'è...

...tra i vincitori della pre-selezione del concorso "Un click fuori dal ring"
di Fieracavalli 2011: la nostra Sara Baroni.
Ma noi lo sapevamo già che era brava, vero? ce lo aveva detto Sana.
Anche questa è, voglio sottolinearlo, una ragazza cresciuta assieme alla 
sua passione e alla sua bionda, cicciosissima Haflinger.
Brava Sara! 

Tutti gli Haflinger di Verona 2011



PROGRAMMA MOSTRA NAZIONALE
E DELLE ATTIVITA’ EQUESTRI E DI SPETTACOLO
74^ MOSTRA NAZIONALE DI LG RAZZA HAFLINGER
(RING B PADIGLIONE 9 ITALIALLEVA)
- Gioved†ì  3 novembre: ore 14,00-17,30 Categoria
puledri 2010 e Sfilata di presentazione stalloni
- Venerdì† 4 novembre: ore 14,00-18,00 Categoria
puledre 2010 e 2009
- Sabato 5 novembre: ore 9,00-13,00 Categorie Fattrici,
gruppi Omotipici, Sfilata stalloni, Sfilata Campioni e
Riserve di categoria e Presentazione soggetti in
vendita
- Domenica 6 novembre: ore 9,00-11,30 Presentazione
Campioni e Riserve di categoria, scelta Best in Show,
Sfilata di presentazione stalloni, Presentazione
soggetti in vendita.


HAFLINGER FOLIE E CERIMONIA DI PREMIAZIONE
(RING A PADIGLIONE 9 ITALIALLEVA)
- Giovedì† 3 novembre: ore 13-14,00 Prove generali
- Venerdì† 4 novembre: ore 14,00-15,00
- Sabato 5 novembre: ore 17,00-18,00
- Domenica 6 novembre: ore 12,30-14,00 Cerimonia di
premiazione 74^ Mostra Nazionale di LG e Haflinger Folie


GARA DIMOSTRATIVA DI SALTO OSTACOLI RISERVATA A
CAVALIERI ED AMAZZONI UNDER 18
(RING A PADIGLIONE 9 ITALIALLEVA)
- Giovedì† 3 novembre: ore 21,00 Prove di campo
- Venerdì† 4 novembre: ore 21,00 Gara


PRESENTAZIONE DELLA RAZZA
(RING AREA ESTERNA B)
- Giovedì† 3 novembre: ore 14,50-15,10
- Venerdì† 4 novembre: ore 13,30-13,50
- Sabato 5 novembre: ore 13,40-14,00
- Domenica 6 novembre: ore 16,40-17,0

lunedì 10 ottobre 2011

giovedì 14 luglio 2011

I Racconti al Passo di Chicco Colombo





















RACCONTI AL PASSO 2011
con BETTY E CHICCO COLOMBO
Storie di cavalli e narrazioni dalla nostra terra.

Viaggio a cavallo di 6 giorni con racconti e narrazioni con Betty e Chicco Colombo e le cavalle Ofelia e Girometta nei più bei luoghi naturali dell'alto Varesotto.
.....si tratta di un viaggio a cavallo di due narratori, della durata di 6 giorni attraverso le Prealpi varesine al confine con la Svizzera, nella val Veddasca e nella val Dumentina nel nord del Varesotto.
Si tratta di un viaggio particolare perché ogni due sere i cavalieri narratori si fermeranno in alpeggi, in piazze di borghi antichi, presso vecchi mulini, vicino ad antichi santuari montani, in zone panoramiche mozzafiato, per raccontare il loro viaggio, i luoghi attraversati, le leggende del luogo, la natura e i suoi paesaggi, le persone incontrate e le loro storie.
Il pubblico andrà loro incontro percorrendo sentieri e vecchie carrarecce sino a congiungersi con i narratori a cavallo e, in scenari naturali e molto suggestivi, ascoltare i loro racconti.
Anche i cavalli saranno attori delle narrazioni: la loro presenza sarà testimonianza del viaggio, le bardature e i finimenti oggetti di scena per raccontare.

PROGRAMMA

SANTUARIO DI TREZZINO DUMENZA
4 AGOSTO GIOVEDì ORE 18
Il Santuario si raggiunge a piedi in 25 minuti circa partendo dalla frazione di Trezzino di Dumenza

seguendo i segnavia.
Betty,Chicco e le Cavalle Haflinger Girometta e Ofelia
ci raccontano il loro viaggio da Pradeccolo passando per Pra Bernardo e per l’Alpe Fontana fino ad Astano (Svizzera) per poi terminare al Santuario
I racconti presentano il viaggio di oggi:
Le Vie del contrabbando,
Il Museo Nomade degli oggetti di viaggio, gli antichi alpeggi di Pra Bernardo e Alpe Fontana, i suoni per un concerto naturale,spiritualità e natura
i segni e disegni del paesaggio

ALPE CHEDO DUMENZA
6 AGOSTO SABATO ORE 18,30
Si sale in auto da Luino verso Curiglia e poi alla Fattoria Roccolo.

Da qui si procede per 15 minuti a piedi verso l’Alpe Chedo dove il pubblico troverà gli attori- viaggiatori
pronti a raccontare il viaggio che li ha portati da Trezzino di Dumenza all’Alpe Chedo passando per l’Alpe Boves.Il
pubblico ascolterà
Storie di alberi: i noci, e le betulle del Chedo si racontano,Liriche dal taccuino ovvero poesie portate in viaggio, Storie della Famiglia Brancher migranti in
montagna,Diari silenti dei cavalli al passo

GIRO DEL SOLE AGRA -PUNTO PANORAMICO
9 AGOSTO MARTEDI ORE 21
Raggiungendo a piedi il Belvedere del Giro del Sole di Agra ci si accoccola ad ascoltare una sintesi delle tappe dei giorni precedenti

filastrocche, storie ,e parole raccolte durante il viaggio che ha spostato i nomadi narratori a cavallo dall’Alpe Chedo ad Agra passando dalla Valle Oscura,
da Stivigliano, da Runo, da Due Cossani e dalla Campagnetta.
Si raccontano
la storia del Belvedere Augusto Zucoli,
Il teatro del lago dal Palco Reale Zucoli
Il punto di vista delle radici del Giro del Sole,
Le architetture in movimento,
Racconti curiosi dei cavalli al passo

MULINI DI PIERO -CURIGLIA
16 AGOSTO MARTEDI ORE 18
Per raggiungere il TEATRO ai Mulini di Piero, si deve arrivare In auto sino al grande parcheggio della funivia per Monteviasco di Curiglia,

e poi in 15 minuti a piedi si arriva alla località Mulini di Piero.
Betty e Chicco con le rispettive cavalcature narreranno la storia di questo luogo magico per poi dedicarsi a racconti di acque e di lavoro, di ponti e di sentieri.
Poi un breve bilancio poetico del viaggio
Concluderà la serata un concerto sonoro per pietre e torrente da suonare insieme al pubblico

PIANA DEL CARMIZUN FORCORA
19 AGOSTO VENERDI ORE 18
Per raggiungere la Piana del Carmizun ,lasciata l’auto al parcheggio della Forcora ,

ci si inoltra per la strada / sentiero che porta alle baite di Monterecchio ; e dopo 15 minuti si arriva alla Piana
dove c’èun abbeveratoio per il pascolo .Li troviamo i nostri teatranti nomadi che arrivano dal sentiero di Biegno e con i quali trascorrere un’ora di racconti anche su:
Il rapimento delle donne di BIegno,
La storia del cavallo Carletto,
Liriche in viaggio,Cavalli in liberta’

LOCALITA’ CANGILI
20 AGOSTO SABATO ORE 18
A 25 minuti a piedi da Biegno si arriva alle belle baite in località Cangili dove avrà luogo l’ultimo appuntamento di RACCONTI AL PASSO 2011.

I narratori faranno una sintesi delle cose buone e cattive del viaggio percorso aiutati come sempre dagli scritti che
durante le tappe sono state realizzate, dai disegni e dagli oggetti raccolti nelle pause di riposo.Alle storie dei pionieri dell’agricoltura della Veddasca è dedicata la conclusione del percorso.
L’agricoltura e la montagna,
Le fiabe e le leggende in viaggio,
I paesaggi dentro il binocolo,

INFORMAZIONI PER PARTECIPARE Il pubbico può assistere gratuitamente ai RACCONTI AL PASSO raggiungendo i cavalieri -narratori nei luoghi indicati nei vari appuntamenti e può volendo decidere di mangiare in loro compagnia negli Agriturismi : I Roccolo/Dumenza-Al Kedo al Tasso/Mulini di Piero-Al Lares/Forcora

IN CASO DI CATTIVO TEMPO GLI EVENTI SONO ANNULLATIUn ringraziamento particolare va a :Regione Lombardia-
Fondazione Comunitaria del Varesotto.
Comuni di : Agra ,Dumenza Curiglia,Veddasca.
a presto
betty e chicco colombo di arteatro
se decidete di esserci avvisateci con una mail o con un sms o con una telefonata ,ci farete piacere.


Chiamateci senza ritegno per info varie e passate parola.393 33 15 016 Chicco- 337 297890 Betty.

Enrico Colombo

giovedì 30 giugno 2011

Josef Hoeller

Josef Hoeller era un signore gentile, sorridente ed elegante. L'ho incontrato la prima volta a Merano, nel 2009, al concorso degli stalloncini di 30 mesi: stava un po' lontano dalla pista principale con un puledro smilzo e timido, mi aveva colpita per il garbo con cui trattava il suo Haflinger. Lo stesso che usava con le persone, infatti si mise subito a parlare con me di questo e quel bel cavallo con calma e riguardo, come se fossimo in un salotto e non dietro le scuderie dell'Ippodromo.
Poco dopo era in premiazione con l'altro suo cavallo, Nachtstern, uno dei tanti bellissimi figli della sua Arnika e passandomi di fianco nel ring mi fece un gran sorriso  dicendo "Mi ha portato fortuna, signora!" - una piccola bugia cortese, perchè Nachtstern era così splendido che di certo non serviva nessuna fortuna per farlo proclamare il migliore tra tutti. 
Era già ammalato e la settimana scorsa ha lasciato la sua famiglia, i suoi amici e i suoi cavalli: al suo funerale c'erano tantissime persone e fiori e due Haflinger lo hanno portato nell'ultimo tratto di strada su questa terra, i finimenti preziosi della festa per rendergli omaggio e fargli piacere.
L'ultimo periodo era stanco, molto stanco ma aveva detto che avrebbe resistito fino a quando non avesse rivisto la sua cavalla più cara, Arnika, che come tutte le estati era su in malga: i figli la sono andati a prendere e l'hanno portata giù col van, e lui è riuscito a vederla dalla finestra l'ultima volta.
Se n'è andato dopo nemmeno un'ora, con un respiro leggero e l'espressione serena: arrivederci, Signor Hoeller.

giovedì 23 giugno 2011

Sara a Cavalia: Darfo Boario 2011!

Questo fine settimana grande festa Haflinger a Cavalia, la manifestazione sportiva dedicata esclusivamente agli Haflinger atleti. Dressage, salto ostacoli, gimkane, reining, attacchi e tanti, tantissimi appassionati pronti a farvi conoscere le infinite possibilità dei loro biondi, impagabili cavalli d'oro.
E in più la prima mostra fotografica di Sara Baroni, una di noi: una di quelle persone che riescono crescere dietro le proprie passioni, e senza accorgersene piano piano diventano grandi....e tutto per una bionda di nome Sana di Armena!

martedì 3 maggio 2011

Ospiti dalla Svizzera

Continua ad aumentare l'interesse per gli Haflinger nel resto d'Europa: quest'anno oltre ad una giudice francese, la signora Dominique Hauswirth che presenzia da molti anni ai principali Concorsi di selezione del Libro genealogico italiano per osservare e prendere le sue note in parallelo agli ispettori ufficiali, era presente a Merano anche una delegazione di tecnici svizzeri. 
Il Libro Genealogico italiano, infatti, da quest’anno ha concordato con i colleghi elvetici un progetto di assistenza che prevede l’addestramento dei loro tecnici di morfologia su modello italiano ed il supporto da parte dell’Associazione Nazionale Italiana alla consorella per la messa a punto del sistema di valutazioni genetiche, materia in cui il Libro italiano vanta un’esperienza ormai ventennale. Accompagnati dal dottor Alessandro Botte, Ispettore del L.g. italiano , hanno effettuato proprio a Merano il primo stage di addestramento sul campo. Un altro aspetto che dimostra quanto la realtà del Haflinger italiano sia guardata con interesse  e apprezzata all’estero.

lunedì 2 maggio 2011

La Campionessa delle 30 mesi a Merano 2011

L'iscrizione al Libro Genealogico delle puledre di 30 mesi è da sempre uno degli appuntamenti tradizionalmente imperdibili della stagione per i cultori della razza Haflinger. Non per niente si svolge a Merano, nel cuore del Sud Tirolo, e da ogni dettaglio traspare l'importanza che ha questo fatidico rito di passaggio: il Centro Ippico è tirato a lucido e stipato di appassionati in paziente attesa di conoscere la vincitrice tra le 180 puledre nate a Bolzano e dintorni che si presentano quest'anno all'esame degli Ispettori di Razza. 
Fiori e belle ragazze in dirndl sono dappertutto, ma le criniere candide delle giovani fattrici rubano gli occhi e il sole di primavera sembra arrivato apposta per far brillare i mantelli dorati delle aspiranti al titolo. Eppure non basterà il fascino per vincere: morfologia impeccabile, lavoro di preparazione attento per la prova nel triangolo condotte a mano non sono più sufficienti, ed ognuna di loro quest'anno è stata valutata anche nel movimento in libertà. L'indirizzo di selezione del moderno Haflinger richiede buone andature ed era un passaggio obbligato valutarle in tutti i soggetti. Un super-lavoro per gli Ispettori, ma anche l'unico modo per dare la giusta importanza ad una qualità così fondamentale per le future madri della razza - e in definitiva una soddisfazione in più per tutti gli allevatori. Perché nonostante la nuova prova le puledre giudicate di classe IB (quindi con almeno un molto buono nei giudizi, di cui nessuno inferiore a buono) sono state ben 34: un vero successo, il riconoscimento ufficiale del progetto di selezione pianificato dall'Associazione e messo in pratica dagli allevatori. E anche un duro lavoro per Helmut Breitenberger, l'Ispettore di Razza cui è stato dato l'incarico di scegliere la migliore tra tutte e che è risultata essere Olivia, da Amsterdam e e Debby. 
Ottima tipicità, modello molto elegante e fine, belle andature e qualche cosa di chic nel modo di muoversi, nella grazia dell'incollatura che colpisce a prima vista – e non per niente il suo proprietario ed allevatore è Norbert Rier, cantante famoso da queste parti per la dolcezza della sua voce: il minimo che poteva capitargli era di produrre una puledra così armoniosa. Riserva di Olivia è risultata Oktavia, da Antinor e Rugiada, allevata da Albert Aufderklamm di Lana e affidata dal proprietario, Karl von Pfeil, alle mani giovani ma sicure di Katia Muller: Oktavia si è dimostrata una degna avversaria per la sua Campionessa e le ha dato filo da torcere sino all'ultimo, guadagnandosi il Molto Buono nella valutazione per tipicità, armonia, arti e appiombi e trotto. Premiazioni, coccarde, felicità e strette di mano sono state il culmine di queste tre giornate di lavoro, poi la tensione si allenta e arriva quella mezza tristezza che accompagna sempre la fine di una bella manifestazione: perché anche senza capire una parola di tedesco, i cavalli li interpretiamo tutti allo stesso modo e sono proprio loro a fare da traduttori, senza bisogno di molte chiacchiere. 
Ci portiamo via l'immagine di un signore silenzioso nel suo panciotto di velluto nero ricamato a piccoli fiori colorati, così proprio e corretto in quell'abito di festa con le larghe bretelle verdi, la cravatta di seta azzurra ricamata e due fiori di geranio allegri come ragazzini infilati nel cordone del cappello nero: sta calmando la sua bella puledra, le accarezza la testa e la prende bonariamente in giro con quella voce che si dà ai cavalli per rassicurarli. E' una specie di “Oh-oh...” basso, ripetuto sottovoce e che mi ha riportato di colpo a tanti anni fa: ero piccola e mio nonno mi aveva accompagnata da qualche parte a vedere un cavallo che era un po' troppo vivace e ricordo che dava la stessa, identica voce a quel cavallino per calmarlo così che potessi accarezzarlo. Mio nonno non conosceva il tedesco, sono abbastanza sicura che nemmeno il signore gentile coi gerani sul cappello pratichi molto l'italiano: ma per un cavallo hanno parlato tutti e due nello stesso, identico modo.

Miss Haflinger Merano 2011



Olivia BZ25269, da Amsterdam e Debby; proprietario e allevatore il signor Norbert Rier di Castelrotto (BZ).

domenica 1 maggio 2011

Miss merano 2011...

...è Olivia, di Rier Norbert, figlia di Amsterdam. Prestissimo tutti i dettagli e le altre fotografie. Qui Olivia (a destra) e la sua riserva, Oktavia di Karl von Pfeil (da Antinor).

martedì 12 aprile 2011

Facce da Haflinger: Ofelia, principessa di Roma

Sul sito ANACRHAI troverete anche altre foto della Best in Show di Roma Cavalli 2011, ma a me piace questa: è una cavallina dolce, dallo sguardo così gentile e quella capezzina tricolore stava davvero bene alla sua testolina fine. Va bene, non è un commento tecnico serioso, ma è quello che mi viene!

Facce da Haflinger: "Cosa dici, andrà bene?"

Facce da Haflinger: Roma Cavalli 2011, seconda.

Il tenero Wildbach: non solo bellissimo con quella criniera da Rapunzel, ma anche dotato di andature eccezionali. Il suo movimento di anteriori è spettacolare!

Facce da Haflinger: Roma Cavalli 2011

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