Il Museo della Carrozza di Macerata, che conserva una invidiabile collezione di legni donata nel 1963 dal conte Pier Alberto Conti, ha ospitato il 23 luglio ultimo scorso una narrazione spettacolo di e con Gek Tessaro.
Il titolo? Equinozio: un lavoro dedicato ai bambini (come molti dei libri di Tessaro, illustratore e scrittore) e che ha per protagonisti i cavalli, soggetto molto amato dall'autore. Da bambino Gek li disegnava per legittima difesa, riusciva a renderli così bene che usava i suoi lavori per calmare i genitori fuori dai gangheri per le sue marachelle e crescendo se li è portati dietro: “Attraverso il cavallo l'uomo si eleva, e non soltanto fisicamente montandogli in sella; per molti antropologi l'inizio dell'era moderna è stato quando l'uomo ha smesso di considerare il cavallo solo come una fonte di cibo e ha capito che poteva convincerlo a trasportarlo, quindi a collaborare con lui” ci racconta. Speriamo che Gek e il suo Equinozio arrivino anche in altri teatri della penisola oltre a quello di Macerata, nell'attesa potete trovare le sue performances su YouTube e ammirare alcuni dei suoi lavori sul sito www.gektessaro.it
Maria Cristina Magri

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