Les jeux sont faites, direbbero i nostri amici francesi: valutati i cavalli, assegnate le coccarde, torniamo da Verona con una quattro giorni Haflinger che ha alzato ancora l'asticella della qualità media riconosciuta dei soggetti presentati dagli allevatori. E' solamente dal 2007 che seguo da vicino le manifestazioni ANACRHAI, niente a confronto degli anni e anni di esperienza su cui possono contare allevatori, ispettori ed appassionati degli Haflinger di lungo corso: eppure anche soltanto in questi tre anni vi ho visti cambiare, migliorare, presentare Haflinger sempre più moderni e sempre più “tentatori” e viene voglia di dirvi di prendere una sella e farli vedere in lavoro, che se lo meritano. Perché ormai è fatta, gli Haflinger oggi “sanno di cavallo” e non c'è più la possibilità che qualcuno cerchi di relegarli superficialmente al rango di ponetti montanari, simpatici sì ma che non si riescono a montare perché gli si gira la sella, perché le andature sono troppo scomode, perché son troppo piccoli e vanno bene solo per i bambini.
Ora gli Haflinger sono come questi 75 presentati a Verona: ben costruiti, schiene lunghe, garresi apprezzabili, appiombi corretti, una altezza che li fa arruolare a pieno titolo nella categoria dei soggetti adatti anche agli adulti.
E poi la sorpresa vera di questa edizione, il regalo che vi stanno facendo i vostri cavalli ancora prima di quanto si aspettassero ispettori di razza e giudici: le andature, finalmente stanno arrivando in selezione soggetti che presentano andature chiaramente corrette, utili al lavoro e adatte all'impegno sportivo di base che è l'obiettivo della razza Haflinger: dimostrarsi il cavallo adatto alle prime esperienze in ogni disciplina equestre, dal dressage al salto ostacoli, dalla monta western agli attacchi. Senza pretese olimpiche, sia chiaro, ma è forse meno importante la parte del “primo cavallo”, quello che ti fa scoprire una disciplina e ti permette di crescere, di migliorare, di fare esperienza? Quello che ti infonde sicurezza e ti permette di sbagliare, quello che non ti da preoccupazioni e ti lascia libero di provare che tanto lui ce la mette sempre tutta, qualunque sia la cosa che gli chiedi. Ormai l'Haflinger è pronto a interpretare questo ruolo, lo stanno dimostrando sul campo tutti i binomi e gli equipaggi a base Haflinger che già concorrono nel circuito Fise: vi siete fatti in casa un tipo di cavallo che in tanti, ancora, stanno andando a comprare all'estero più per provincialismo e superficialità che per effettiva necessità .
Ma torniamo a Verona, per il momento: mi aveva colpita una frase del Giudice per l'Attitudine, dottor Roland Morat, all'Ispettore di Razza incaricato delle valutazioni, il dottor Paolo Panteghino: “La tua campionessa è la mia campionessa”. E' stato il leit-motiv delle varie categorie, quasi sempre il soggetto giudicato come migliore dal punto di vista morfologico era anche quello con le migliori andature che, comunque, hanno mostrato un netto miglioramento in tanti soggetti. Questo vuole dire che il vostro lavoro si vede, che siete sulla strada giusta, che tanti anni di fatiche e discussioni e passaggi difficili stanno dando i loro frutti – c'è da soffrire lungo il percorso, ma guardando questi cavalli viene da dire che ne valeva la pena. La qualità degli Haflinger di oggi è quindi un riconoscimento per voi, per l'ANACRHAI che ha cominciato tanti anni fa a puntare questo obiettivo e anche per chi ci ha creduto a scatola chiusa, fidando sulle vostre competenze e accettando di investire su un progetto che a molti, allora, sembrava irrealizzabile: è il Ministero delle politiche agricole, allevatoriali e forestali che ha fornito in questi anni i finanziamenti necessari al lavoro dell'Associazione allevatori. Parlare di soldi può sembrare poco elegante, ma se loro non avessero scommesso su di voi non ci sarebbe stato modo di arrivare sin qui: lo hanno fatto, e voi li avete ripagati con questi cavalli tutti d'oro. Altro che giocare in borsa: investire in Haflinger, questo è stato un bel colpo!
di Maria Cristina Magri

Nessun commento:
Posta un commento