mercoledì 10 agosto 2011

Cavallo magazine- Un Tiro maneggevole, Pesante e Rapido.

Testo e fotografie di Maria Cristina Magri

Se avete voglia di fare il pieno di fiducia nel futuro dovete passare da Padova verso gli inizi di maggio, quando nel parco dell'Istituto Professionale per l'Agricoltura S.Benedetto da Norcia arriva la primavera e si tengono le Giornate del Cavallo Agricolo Italiano da tiro pesante rapido.
Da una decina d'anni l'Istituto Agrario Duca degli Abruzzi, in sinergia col S.Benedetto da Norcia, organizza questo meeting dedicato agli studenti delle scuole superiori di agraria che si affrontano in una gara di giudizio dei soggetti CAITPR: sotto gli occhi vigili degli esperti di Libro Genealogico, Aldo Bolla e Fulvio Rossignoli, i ragazzi di dodici scuole provenienti da tutta Italia il 7 di maggio si sono sfidati in un torneo di morfologia vinto da chi ha meglio saputo individuare pregi e difetti dei vari cavalli sottoposti al loro esame. Sugli scudi l'Istituto Parolini di Bassano del Grappa, ma tutte le compagini hanno dimostrato sul campo di essersi davvero preparate a dare il meglio nell'arte difficile e sofisticata del saper valutare un soggetto secondo i canoni della propria razza: e se tanti ragazzi così giovani riescono ad appassionarsi con sincera partecipazione ad un cavallo che è, per certi versi, un reperto storico vivente noi siamo dell'idea che non tutto è perduto. Prova ne sia che una buona parte di loro una volta usciti dalla scuola continua a girare attorno ai TPR facendo crescere non solo di numero, ma anche di qualità il parterre degli appassionati della razza.
Ed è proprio grazie a loro che da due anni il giorno successivo alla prova morfologica si organizza anche il Trofeo di maneggevolezza di attacchi: tutto dedicato ai TPR e ai loro ragazzi, quelli cresciuti sotto la guida del prof. Lorenzo Crise. Due le prove in programma: la prova di addestramento con una ripresa in piano e il Derby a coni e due ostacoli fissi, giudicate dal sig. Roland Morat. Chi avrebbe detto, solo una quindicina di anni fa, che sarebbe stato possibile organizzare una gara di attacchi tutta dedicata a loro, i giganti dal trotto magnifico, dove per di più i guidatori erano tutti giovani e giovanissimi? Nessuno: eppure a Padova ci sono riusciti grazie all'impegno missionario di un Prof. coraggioso, di una scuola dove sono capaci di guardare avanti e investire nel futuro, di una associazione allevatori che supporta in ogni modo la crescita dei tecnici e degli allevatori di domani.
Così domenica 8 maggio abbiamo potuto sederci a bordo campo e lasciare che un sorriso ci salisse su da dentro e ci invadesse il cuore guardando i ragazzi che si davano da fare attorno ai loro cavalli: perché non c'è niente di più bello che vedere qualcuno di giovane che si occupa di qualcosa di antico, con amore e impegno.  

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