sabato 1 dicembre 2007

Benigni e la Divina Commedia


L'altra sera sono rimasta ipnotizzata da Roberto Benigni, mi rendo conto d'essere ignorantissima ma non mi aveva mai appassionata così tanto Dante Alighieri (da sola faccio fatica a capire le sue sfumature, c'è poco da fare). Ma la cosa che mi ha impressionata di più è che Benigni quando recita il testo originale alla fine della serata, dopo averti portato dentro il girono dell'inferno e fatto capire quello che Dante voleva dire, diventa persino bello: la sente davvero, la ama davvero, e lo trasforma.

4 commenti:

Anonimo ha detto...

Hai proprio ragione... tra il leggerla e l'ascoltarla da lui c'è il mondo...hai detto bene: la ama...
Federico

Maria Cristina Magri ha detto...

Se penso che me lo sono perso quest'estate: c'era una tappa a Siena, in Piazza del Campo ma il marito mi avrebbe brontolata troppo e ho rinunciato...mannaggia! Che faccio, ripiglio in mano la Divina del liceo e vedo se adesso la leggo meglio? ma è proprio come quando leggo qualcosa scritto in inglese, non riesco a sentire il tono, ecco -posso interpretare le parole ma non lo spirito.....wufff :-(

Anonimo ha detto...

ho viso anche io la serata di benigni, ho acceso la tv e facendo zapping appena ho visto benigni, mi ha ipnotizzato, ha catturato la mia atenzione come pochi riescono a fare in tv.
Ah, ti ringrazio per il commento sul mio blog, visto che il tuo è fatto molto bene e si vede che ci metti passione, mi ha fatto molto piacere ricevere i tuoi complimenti. Grazie ancora, ciao.

Maria Cristina Magri ha detto...

Grazie a te per essermi venuta a trovare sin qui!!! ben ritrovato :-)

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