venerdì 8 febbraio 2008

Sud Africa

Francesco sta preparando una tesina, l'argomento era ascelta e ovviamente cosa ha preparato?...la guerra di liberazione sull'Appennino tosco-emiliano. Ovviamente una delle fonti principali di informazioni è suo nonno Nemes, e scartabellando tra i vecchi ricordi, le fotografie e i documenti è saltato fuori anche un foglietto del Comune di Soliera coi dati precisi dei tre ufficiali alleati che la famiglia di mio marito aveva nascosto nel 1943 per quasi un mese.
Erano:
H. Fidleir 47 Kinfruns Street Sydenhrm Johannesburg South Africa
Major G.P. Britz S.A. Police Johannesburg South Africa
C. Holdridge 20 Nelson Avenue, Cambridge East London South Africa
Romney Cort Koch St. Hohannesburg South Africa D.R.D. Whyte
Erano aviatori, abbattuti con il loro aereo e subito nascosti dai partigiani: quello che non avevo mai focalizzato è che tanti soldati sudafricani hanno combattuto con gli Alleati durante la guerra mondiale, eppure il Sud Africa è stato messo all'indice per decenni e isolato "moralmente" dagli altri stati. Non mi sembra mica giusto, santapaletta.

5 commenti:

Anonimo ha detto...

Sta volta non sono proprio d'accordo!

Breve riassunto storico:

Il Regno Unito abolisce la schiavitu' su tutto il suo territorio colonie compre nel 1833. Il Sud Africa che in varie forme era sotto il controllo dell'Impero britannico gode di una speciale deroga, che di fatto pone le basi per quello che sara' l'apartheid.

Ancora nel 1880 (non nel 1600) circa ci sono illustri afrikaner che scrivono: "dubito fortemente che cafri (bantu) e ottentotti (boscimani) posseggano un'anima"

Sorvolo su come venissero trattati i neri e gli asiatici, nel '800 di fatto i neri erano schiavi.
L'apartheid (una schifezza mostruosa palesemente contraria alla dichiarizione dei diritti dell'uomo)istituzionalizzato nel 1948, termino' nel 1994. Non perche' i bianchi avessero capito che era immorale trattare in questo modo l'80% della popolazione ma perche' di fatto era ormai economicamente sconveniente e complicato da gestire!
(Giuro che sono documentata al riguardo)

Per cui credo che dopo aver liberato l'europa dal nazismo bisognasse liberare il Sud Africa dagli afrikaner. Altro che boicottaggio dei sportivi sud-africani (tutti belli bianchi tra l'altro), tutto bisognava boicottarli. Tra l'altro hanno resistito cosi' a lungo grazie alle innumerevoli materie prime (oro e diamanti) di cui il sud africa abbonda.

Maria Cristina Magri ha detto...

:-) non ho mica negato la schifezza dell'Apartheid, mi pare.
Ma il silenzio totale sulle cose positive non è corretto, io credo.
La cosa che mi ha colpito è che non solo questi quattro, ma molti altri soldati sudafricani sono stati uccisi, abbattuti, erano impegnati tanto quanto gli altri alleati....ma no li nomina mai nessuno.
Ti sembra così giusto?

Maria Cristina Magri ha detto...

P.S. hai mai letto Van Der Post? Una storia come il vento? se lo trovi leggilo, è molto bello.
p.p.s. al di là delle evidenze storiche e documentali sullo schiavismo, non metterei la mano sul fuoco su tutto quanto si scrivesse nemmeno in Italia, nel 1860...pensa che il voto alle donne lo abbiamo avuto soltanto nel 1947.
Ma quello che mi aveva colpito di questa stori aera quanto è facile fare di ogni erba un fascio, tutti cattivi e indegni schiavisti in Sudafrcia...e invece non è vero, solo che non lo dice mica mai nessuno.

Anonimo ha detto...

Non ho letto Van Der Post.
Non credo che aver partecipato alla II guerra mondiale sia una particolare nota di merito.
Per quel che riguarda gli stati ognuno fa i conti sulla sua "convenienza" a parteciparvi. Per quel che riguarda i soldati... spesso gli tocca e non hanno scelta.
Poi bisognerebbe sentire le storie e le motivazioni di ognuno, singolarmente. Non escludo che tra i 2000000 di afrikaner qualcuno non razzista ci fosse.
Comunque i neri in Sud Afrca hanno votato appena nel 1994, le donne in Svizzera appena nel 1971, ma non credo che la situazione in cui vivevano le donne in svizzera fosse paragonabile a quella in cui vivevano i neri in sud afrca.

Maria Cristina Magri ha detto...

Le storie e le motivazioni particolari delle persone sono sempre cose interessantissime, secondo me. Indispensabili per non perdere di vista le singole persone, e confonderelin un'unica anonima, banale e standardizzata massa: io sono italiana tanto quanto i mafiosi siciliana, ma mi da parecchio fastidio quando dall'estero fanno tutto un mucchio e pensano "gli italiani sono tutti mafiosi".
Vive la difference! :-))))

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