sabato 2 febbraio 2008

Un cavallo e il suo ragazzo


Un ragazzo e il suo cavallo di C.S. Lewis, Mondatori Junior Fantasy

Una parte del famoso ciclo di Narnia di Lewis è stata appena trasposta sul grande schermo dalla Walt Disney, ma i sette libri che la compongono disegnano una storia molto più complessa e vasta. Uno di questi mi piace particolarmente perché parla della avventurosa fuga verso la magica terra natìa di un cavallo e di un ragazzo, entrambi provenienti dalle terre nate dal canto di Aslan, il Leone Divino. I due si incontrano per caso ma scelgono di scappare insieme per porre termine alle loro diverse schiavitù e durante il viaggio incontrano avventure e compagni che li fanno crescere e conoscere meglio loro stessi, difetti compresi. Come negli altri libri del ciclo Lewis si rivolge chiaramente ad un pubblico giovane ma il suo talento di narratore si fa leggere con gusto anche da lettori più maturi: con le sue sortite all’esterno della storia tramite le osservazioni dirette al lettore dalla voce narrante e che sono sempre delicate e puntuali osservazioni pedagogicamente impeccabili, gli adulti possono fare un bel ripasso sulle modalità più efficaci per comunicare in modo piacevole ed utile con quella popolazione affascinante, complessa e permalosa composta da ragazze e ragazzi fino ai quattordici anni o giù di lì. Una curiosità: nell’opera originale inglese il titolo è “The horse and his boy” cioè letteralmente “Un cavallo ed il suo ragazzo”…il ribaltamento del significato in questa traduzione la dice lunga sul tipo di sensibilità ed ironia che il traduttore si aspetta di trovare nel pubblico italiano, ahimè.

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