
Era una decina di giorni che pensavo spesso all'Abruzzo. Ho incontrato per caso a una serata un signore adorabile che mi parlava delle sue passeggiate a cavallo su quelle montagne bellissime, tra i paesini medioevali incastonati come gioielli tra boschi e colline, dei suoi amici di lì che ogni anno ritrova, del piacere di stare con persone come loro tra cavalli e verde e gente come si deve.
Li ha sentiti ieri mattina, per fortuna da loro nessun danno grave ma tanta paura. Anche i cavalli sono terrorizzati, sono al pascolo e dopo le scosse non si fanno prendere. Loro sono liberi e anche se impauriti possono correre, scappare, mettersi in salvo. In tanti, tanti, tanti non sono riusciti a fuggire e sono rimasti in trappola sotto le macerie.
E' assurdo, ti costruisci una casa per proteggerti e alla fine è lei che ti uccide. Sei in ospedale per curarti e quello ti frana addosso. I terremoti non sono cattivi, i terremoti fanno tanto rumore e la terra trema ma sono le cose fatte dall'uomo che uccidono. E' lui colpevole di non aver fatto le cose come si deve: l'uomo che tira via per guadagnare, l'uomo furbetto che si prende l'appalto per i lavori e poi risparmia sui materiali di costruzione. Perchè succedono certe cose? perchè alcuni uomini possono essere anche tanto idioti: peccato che generalmente non siano quelli che rimangono sotto le macerie.
p.s. Grazie Fernando!

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