....o le stagioni di Uragan, o il bosco dei Tiro Pesante Rapido: insomma scegliete voi quale libro di Rigoni Stern vi piace di più, poi magari leggetevi questo raccontino di una giornata che ho passato ad Asiago coi Cavalli Agricoli da Tiro Pesante Rapido e la loro gente.
Lo stallone nella neve
di Maria Cristina Magri
Impossibile salire sull’altopiano di Asiago e non ricordarsi Mario Rigoni Stern e i suoi libri: le sue storie, le sue montagne, i suoi ricordi sono legati ad ogni campanile, ad ogni cima che si vede all’orizzonte da questa piana dolce e dura insieme. Ma questa non è solo terra di montanari e racconti di guerra, Asiago è anche una delle zone tradizionali per l’allevamento del Cavallo Agricolo Italiano da tiro pesante rapido: sono ancora molti gli allevatori della zona che continuano a custodire nelle proprie stalle qualche fattrice di buona linea e puledri prodotti in selezione, e sabato 13 marzo quasi tutti erano all’azienda agricola di Renzo Alberti per godersi la presentazione dei due stalloni che funzioneranno ad Asiago per la prossima stagione di monta, Vito ed Uragan. Vito, di proprietà di Renzo Alberti, è nato nel 2005 da Isard e una figlia di Vinci mentre Uragan è uno stallone dell’ ANACAITPR del 2004, dal mitico Gonzalez e Iria, da Vauban: varietà di sangue e di caratteristiche, ma sempre con un tasso elevato di qualità. Vito è più che imponente ma capace di trasmettere finezza ed eleganza, Uragan promette bene specialmente con fattrici che abbiano già confermati massa muscolare e diametri traversi. Vederli trottare su e giù per la viottola che porta alle scuderie di Renzo è uno spettacolo che conoscete bene – tutta la potenza che sono in grado di sviluppare rimbomba sotto i loro zoccoli e fa tremare la terra, si potrebbe capire quanto sono ben costruiti anche soltanto ascoltandoli ad occhi chiusi. Ma gli occhi vale la pena tenerli bene aperti perché oggi è una giornata splendida, il sole brilla sulla neve e sarebbe un peccato lasciarsi scappare tutto quello che c’è attorno: i cavalli che si pavoneggiano e si sfidano a suon di nitriti, la gente silenziosa e attenta che ascolta le lezioni sul campo del direttore ANACAITPR, dottor Giuseppe Pigozzi e del giudice di razza Fulvio Rossignoli. Fa bene sentire tutta questa attenzione per dettagli morfologici, genealogie, le ragioni pratiche delle tante, piccole cose di cui sono fatti questi cavalli così grandi. L’importanza di una buona linea dorsale e dell’effetto positivo che ha sulle andature una schiena giustamente lunga, che lasci spazio al movimento degli arti; il perché sia necessaria una bella testa, bene attaccata su di una incollatura corretta per avere la possibilità di produrre puledri con caratteristiche moderne, quelle che li metteranno in condizione di essere anche cavalli capaci di muoversi bene, pronti per essere attaccati con soddisfazione. Cose raffinate, occasioni preziose che non tutte le razze equine “di lusso”, più famose per i loro successi sportivi mettono in calendario per i propri allevatori: quelli di ANACAITPR invece sì, lo fanno. Due ottimi stalloni, tante chiacchiere tra appassionati (presenti anche Cristian Roldo, il nuovo direttore dell’APA Vicenza e Belluno e Aldo Bolla, tecnico della sezione equini dell’APA di Treviso, Vicenza e Padova), una giornata piacevole tra gente con cui si trovano tante cose in comune e viziati dalle ghiottonerie preparate da Mirca Alberti: non vediamo l’ora di partecipare alla prossima presentazione, per tutti i TPR!

4 commenti:
Tiro Pesante Rapido, cos'è? fanno le garette?
I Cavalli Agricoli da tiro pesante rapido (per gli amci: TPR)sono degli esseri meravigliosi creati in Italia dagli anni venti del secolo scorso per sopperire alla mancanza di una razza autoctona da tiro pesante rapido, per l'appunto. Per tiro pesante e rapido si intendeva principalmente quello delle artiglierie da campo, allora ippotrainate: la guerra si era capito di non farla più in trincea, erano ancora di là da venire motori abbastanza affidabili per rapidi spostamenti su campo aperto (terra e fango, che le battaglie difficilmente si fanno su piazze e strade...) e allora nel ventennio ebbero l'idea di fare un cavallo che fosse in grado di spostare robe pesantissime (come i cannoni) molto velocemente. Quindi dovea essere massiccio, potente ma con andature brillanti e molto rilevate, per non avere problemi sul terreno pesante. E mischiando vari altri cavalli nazionali e non fecero questo splendore: per l'esattezza l'opera si potè considerare perfetta giusto giusto attorno agli anni della seconda guerra mondiale....peccato che mentre noi facevamo il TPR da altre parti si fossero concentrati su Panzer, Shermann e cosucce del genere.
Dopo la IIWW venne destinato alle bistecche, la sua massa potente era idela per produrne in quantità industriali.
Io adesso spero che diventino tutti cavalli da attacchi, sono bellissimi e adorabili e gentili e impressionanti e dolci e vederli trottare ti fa male al cuore dal gran che son belli.
Complimenti per l'esaustività della risposta.
La capacità di sintetizzare e, al medesimo tempo descrivere tutto, rende il tuo blog interessante.
Grazie Aldaniti :-)))))
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