venerdì 23 novembre 2007

B come Butteri


BUTTERI – Guardiani di mandrie, montati a cavallo per svolgere con più facilità il lavoro nel territorio della maremma toscana e laziale. Sono gli unici veri sopravissuti dell’equitazione rinascimentale italiana: la sella e il modo di montare, il tipo di cavallo e di addestramento sono quanto di più simile e genuino ci sia rispetto al mondo di Pignatelli. Qualche lettore a questo punto sarà sicuramente svenuto: dopo essersi riavuto, sia cosi gentile da confrontare il giudice maremmano con il piliere di Pignatelli, la sella col pallino con la selle angloise piquèe, il modo di tenere il pungolo dei butteri con la maniera di tenere la frusta dei cavalieri accademici, il capezzone maremmano col capezzone a seghetta, il modo di abituare al lavoro il puledro maremmano col modo di abituare al lavoro un cavallo secondo gli insegnamenti di Rosselmini e compagnia. Dimenticate nei tomboli e nelle maremme, ci sono ancora le impronte di una equitazione colta, seppur ruvida, come quella dei cavallerizzi del XVII secolo.

Nessun commento:

Post più popolari

Powered By Blogger