martedì 19 agosto 2008

Elisir di Logudoro


Elisir ha vinto per la Nobil Contrada del Bruco il 37° Palio, e l'ha vinto da grande: correndo, senza partiti nè accordi, solo col suo fantino e spinto da tutti i sentimenti del popolo di Via del Comune.

E i sentimenti, si sa, hanno poco a che fare con la ragione.

Ma lui ha vinto. Aspettando, non bruciandosi dalla partenza, recuperando terreno ad ogni errore altrui e approfittando con tutta l'anima e l'energia che ancora aveva nelle gambe dei fili di pista lasciati liberi per lui e facendosi crescere dentro una carriera di prepotenza che nessuno è riuscito a fermare. Baio di nervi sensibili ma freddo quando lavora, anglo-arabo di Sardegna, nato nel 2000 da Approach the Bench e Violoncella: per via di Approach the Bench scende direttamente dal sangue nobile di Nearco, Ribot, Man O'War, The Tetrarch, Hyperion e Vieux Manoir; dalla madre prende una bella fetta di Anglo-Arabo arabescato alla francese, la sua genealogia è una vera goduria.

Ed è la stessa magica formula che ha prodotto Berio, suo fratello da parte di padre.

Abbiamo un debito con Approach the Bench, Puro Sangue Inglese nato in Irlanda: i suoi figli ci hanno regalato gli ultimi tre drappelloni appesi in contrada; se poi consideriamo che anche Già del Mehnir è figlia dello stesso babbo...forse il Comitato Palio dovrebbe fare qualcosa!

3 commenti:

aldaniti ha detto...

Rileggendo questo articolo mi emoziono ancora.
Io sono innamorato dei barberi che ci hanno portato i Cenci del '96 (Rose Rosa, ancora vispa alla veneranda età di vent'anni),2003 e 2005 (Berio) e 2008 (Elisir Logudoro) ma, Gingillo e Elisir mi fanno ancora commuovere.
Forse perché al sottoscritto piacciono coloro che diventano EROI nonostante abbiano scarsa considerazione... e loro due prima del capolavoro fatto sul tufo di Piazza non erano considerati (credimi Maria Cristina).
Berio e il Bruschelli invece avevano la Forza dei più forti, dei più desiderati.

Maria Cristina Magri ha detto...

E' che è stata una carriera favolosa, e per contrappunto quella cena generale così scorata la rende, forse, ancora più bella. Per la cronaca io ho una passione per Approach the Bench e i suoi cittini....ma credo sia cosa comune, anzi di Via del Comune :-)e dintorni!
La cosa che mi fa più rabbia è che per motivi di disciplina familiare avevamo saltato proprio quel Palio, da mangiarsi le mani, mio figlio non me la perdonerà mai...

aldaniti ha detto...

Anch'io sono innamorato di questo stupendo cavallo: pensa che alla veneranda età di 20 anni continuava nell'attività di riproduzione: coprire fattrici é nel suo DNA. Chiedere per questo al mitico Roti.....
Berio poi ha avuto la fortuna del sangue di nonno materno (Fox Trott progenitore di quel Benito che in Piazza del Campo ha fatto mirabilie)e del fenomenale Approach The Bench.

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